Juventus: «Caso Benatia, la Rai dia delle spiegazioni»
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Juventus: «Caso Benatia, la Rai dia delle spiegazioni»

Comunicato del club bianconero: «Alcune dichiarazioni informali e sui social network tendono infatti ad addebitare tale "interferenza" al servizio di produzione fornito da Juventus a Raisport presso lo Juventus Stadium. Tale circostanza è fattualmente incredibile e tecnicamente inverosimile, poiché la linea audio (n-1) parte direttamente dalla sede Rai di Milano e arriva sugli auricolari»twitta

domenica 7 maggio 2017

di Guido Vaciago

TORINO - Dopo le parole di Mehdi Benatia affidate ai social, esce il comunicato ufficiale della Juventus. «Juventus Football Club a seguito dell’increscioso insulto sentito in cuffia da Mehdi Benatia in occasione della trasmissione Calcio Champagne esprime il proprio sconcerto per l'incidente. Pur prendendo atto del comunicato Rai, che esprime solidarietà, è doveroso che tutti, in primis il calciatore, ricevano una spiegazione convincente sull’accaduto. Alcune dichiarazioni informali e sui social network tendono infatti ad addebitare tale “interferenza" al servizio di produzione fornito da Juventus a Raisport presso lo Juventus Stadium. Tale circostanza è fattualmente incredibile e tecnicamente inverosimile, poiché la linea audio (n-1) parte direttamente dalla sede Rai di Milano e arriva sugli auricolari. La produzione in loco, infatti, non interloquisce con l’ospite. Juventus confida che le verifiche in atto da parte di Raisport proseguano senza indulgere in alibi che tendono a minimizzare quanto accaduto o a distorcere i fatti».

I FATTI - Ieri sera durante il collegamento con la Rai, Benatia aveva lasciato l’auricolare sdegnato per quello che aveva appena sentito (e che non è andato in onda, essendo una comunicazione di servizio). Ovvero una voce, il cui proprietario non è stato ancora identificato, che lo ha definito un «marocchino di merda».

 

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