Juventus, per Higuain milioni spesi benissimo. Alla faccia di...
© Marco Canoniero

Juventus, per Higuain milioni spesi benissimo. Alla faccia di...

Il Pipita si è sicuramente ripagato, perché il sesto titolo ha il suo timbro indelebile e nell’eventuale conquista della finale di Cardiff ci sarebbe la sua firmatwitta

lunedì 8 maggio 2017

di Guido Vaciago

Quelli che «è grasso». Quelli che «non segnerà mai come l’anno scorso». Quelli che «a novanta milioni l’affare l’ha fatto De Laurentiis». Quelli che «non si è ambientato nella Juventus». Quelli che «il Napoli giocava per lui, ora non viene servito adeguatamente». Quelli che «nelle partite decisive scompare sempre». Quelli che «Non segna mai in Champions League». Quelli che parlano e quello che segna. Tanto. I numeri impressionano, tappano le bocche e fanno tornare i conti, quelli di Beppe Marotta che quando ha preso la decisione di investire novanta milioni di euro su un solo giocatore, sapeva di comprarsi gol e punti in classifica, non stava esaudendo un effimero capriccio di calciomercato. Oggi, a una manciata di partite dalla fine della stagione, Gonzalo Higuain ha già segnato 32 gol, eguagliando il record di reti in una sola stagione stabilito da Del Piero (nel 1997- 98) e Trezeguet (nel 2001- 02). Meglio ha fatto solo Borel II, che ne ha fatto in una stagione 37, ma nell’altro Quinquennio d’oro della Juventus, negli Anni 30 (altro calcio, altri numeri e comunque Higuain può prendere pure lui).

Ma, quello che più conta, è il fatto che le reti di Higuain sono state decisive per 17 punti in campionato e 3 in Champions League, dove ha risolto la semifinale di andata con il Monaco. Insomma, prima che finisca la stagione e si tirino le somme definitive, una certezza c’è già: Higuain si è sicuramente ripagato, perché il sesto titolo ha il suo timbro indelebile e nell’eventuale conquista della finale di Cardiff ci sarebbe la sua firma. E’ abbastanza singolare che oggi si debba “scoprire” Gonzalo Higuain, ma lui stesso ha imparato come la maglia della Juventus azzeri meriti pregressi e imponga un esame ad ogni partita. Il Pipita lo ha capito subito e non si è scomposto più di tanto, avendo un passato nel Real Madrid, dove sanno essere perfino più esigenti. E così ha risposto nella lingua che conosce anche meglio dello spagnolo: quella dei gol. E ora parla solo lui.

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