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Juventus, Douglas Costa colpo a orologeria
© Marco Canoniero

Juventus, Douglas Costa colpo a orologeria

Pronto al decollo col Barça. Altro che sosta per il brasiliano: a Vinovo lezioni di tattica per migliorare tempi di gioco e fase di non possesso

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sabato 2 settembre 2017

di Filippo Cornacchia

TORINO - A Douglas Costa è bastato uno spot di 49 minuti per spiegare in sintesi i 46 milioni investiti dalla Juventus. Una sorta di bignami per coloro che non lo conoscevano. Due spezzoni di gara in bianconero e 6 dribbling riusciti (dati Opta), media da primi posti in Serie A. Un assaggio estivo in attesa della Champions League di metà mese, quando si farà sul serio. Massimiliano Allegri ha voluto a tutti i costi l’ex Bayern Monaco soprattutto per la sua abilità nell’uno contro uno nelle zone calde del campo e per la capacità di creare situazioni pericolose dal nulla.

IL TIROCINIO - L’idea del “Conte Max” è chiara: aggiungere i dribbling dell’ala brasiliana (148 negli ultimi due anni, primatista della Bundesliga) per rendere la Juventus ancora più europea. Dirlo è semplice, metterlo in pratica richiede tempo e allenamento. Il calcio è fatto di equilibri e Allegri sta cercando quelli giusti per rendere Douglas Costa l’uomo in più della Juve e non un semplice dribblomane piazzato nella casella in alto a destra del 4-2-3-1. Il lavoro è iniziato a luglio e sta proseguendo in questi giorni: il numero 11 bianconero, non convocato dal Brasile, sta sfruttando la sosta per capire meglio gli ingranaggi juventini e raggiungere il top della condizione. Il conto alla rovescia sta per finire: Douglas Costa sta per “esplodere” e riuscirci al Camp Nou (12 settembre) sarebbe il miglior battesimo possibile. A meno di un passaggio al 4-3-3, l’ex Bayern partirà dall’inizio visto che Juan Cuadrado dovrà scontare la squalifica di Cardiff. L’alternanza con il colombiano sarà una costante della stagione: Douglas Costa è un’arma micidiale in mezzo al traffico avversario, mentre l’ex Fiorentina è una scheggia letale nelle ripartenze a campo aperto. Inserire prima uno e poi l’altro permetterà alla Juventus di attaccare in modo diverso pure all’interno della stessa gara.

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Tags: Douglas CostaAllegri

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