Boateng al fianco di Matuidi: «Soffro per lui, chissà come si è sentito a Cagliari»

Boateng al fianco di Matuidi: «Soffro per lui, chissà come si è sentito a Cagliari»

L'ex milanista preannuncia una telefonata al centrocampista della Juventus vittima delle offese razziali dei tifosi rossoblùtwitta

mercoledì 10 gennaio 2018

TORINO - Kevin Prince Boateng non è uno abituato ad abbassare la testa o stare zitto, soprattutto quando la tematica riguarda il razzismo. Tutti si ricordano l'amichevole del 3 gennaio 2013 tra Pro Patria e Milan quando Boateng fu il bersaglio di "buh" da parte di pseudo-tifosi e scagliò la palla verso le tribune. Ora a fare le spese dell'ignoranza degli spettatori è stato Blaise Matuidi che ha denunciato gli insulti razzisti subiti durante la gara con il Cagliari alla Sardegna Arena. Un episodio che ha fatto male al giocatore del Eintracht Francoforte: «Soffro per Blaise, è stato insultato per il colore della pelle. Pensate come ci si possa sentire. Quel che è triste è che al massimo, per casi come questo, vengono inflitte multe di 20.000 euro alle società. È ridicolo. Soffro con lui, ho chiesto il suo numero per poterlo chiamare. Dobbiamo fare fronte comune e andare contro queste cose. Siamo tutti sulla stessa barca».

CASO H&M - Boateng ha espresso il suo sdegno anche per il caso H&M.  Il brand di abbigliamento ha scatenato una bufera con una pubblicità in cui un bambino di colore indossa una felpa con la scritta: «Coolest monkey in the jungle», che vuol dire «La scimmia più cool della giungla». «Sono arrabbiato e triste che capitino cose del genere - ha dichiarato l'ex rossonero -. Che un'azienda così importante faccia, seppur involontariamente, un simile errore è molto triste. E che nessuno mi dica che non ha a che fare con il razzismo. Mi fa male, sono stato chiamato "scimmia" fin troppe volte”. Le scuse dell'azienda non bastano. Un errore del genere non deve capitare».

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