Juventus, la cura De Sciglio: mente, Yo Yo e casa
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Juventus, la cura De Sciglio: mente, Yo Yo e casa

Ecco come l'ex milanista si è rigenerato in sei mesi in bianconerotwitta

martedì 6 febbraio 2018

di Filippo Cornacchia

TORINO - Il giocatore non è mai stato in discussione, visto che tecnicamente parliamo di uno dei migliori terzini a livello europeo. Però Mattia De Sciglio, come da previsioni estive di Massimiliano Allegri e dei dirigenti, nella Juventus ha compiuto un salto di qualità. In poco più di sei mesi si è passati dai mugugni estivi dei tifosi agli applausi sinceri dell’Allianz Stadium. L'escalation non ha nulla di miracoloso: è la conseguenza di diversi fattori, primo fra tutti lo spirito con cui l’ex laterale del Milan ha accettato una nuova sfida azzerando il passato.

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CASA NUOVA - Quello estivo non è stato un semplice cambio di maglia. Il passaggio alla Juventus è stata una svolta. Svuotando l’armadietto di Milanello il neobianconero ha chiuso un’avventura cominciata a 9 anni e soprattutto è uscito da casa. In ogni senso. Nella Juventus si è sentito per la prima volta un acquisto vero e proprio e non più il ragazzo cresciuto nelle giovanili. A Torino è andato a vivere da solo, per la prima volta in una città diversa da quella della famiglia. Cambiamenti e responsabilità che hanno aiutato Mattia a maturare in fretta.

MENTAL COACH - Un ruolo importante, come ha svelato lo stesso giocatore nel post Sassuolo, lo ha avuto anche il lavoro svolto con il mental coach Stefano Tirelli. «Sto continuando un percorso di sostegno psicologico - ha detto De Sciglio - un lavoro che integro a quello sul campo perché penso che, arrivati a questo livello, non si debba tralasciare nulla». La collaborazione è iniziata due anni fa e Tirelli è il primo a sostenere che il De Sciglio degli ultimi sei mesi sia un altro. Sono diversi spirito e autostima. E gli occhi brillano di una luce diversa. Se l’interruttore si è riacceso è perché Mattia si è rimesso in discussione. Al Milan avrebbe potuto guadagnare di più rinnovando il contratto, ma tanto lui quanto il suo entourage hanno messo l’aspetto professionale davanti a tutto e tutti. Il tempo e le prestazioni gli stanno dando ragione. Se la fiducia di Allegri, suo primo sponsor, è stata fondamentale, un ruolo altrettanto decisivo è stato quello dell’ambiente Juve. Nell’organizzazione del club e nel cannibalismo dello spogliatoio De Sciglio ha trovato l’habitat ideale per ripartire lasciandosi alle spalle le delusioni degli ultimi anni milanisti.

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