Juventus, nessuno sa ispirare come Bernardeschi
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Juventus, nessuno sa ispirare come Bernardeschi

Mago degli assist: se fa lui l'ultimo passaggio, il gol è quasi certotwitta

martedì 6 febbraio 2018

di Sergio Baldini

TORINO - Un morbido tocco filtrante dopo aver fintato il tiro, come a Bergamo con l’Atalanta. Un pallone rimesso indietro dalla linea di fondo, come a Verona con il Chievo. Un passaggio intelligente nella sua semplicità e un millimetrico “no look” in profondità, come con il Sassuolo. Sono i quattro assist serviti da Federico Bernardeschi in campionato e trasformati in gol dai suoi compagni, secondo le statistiche della Lega.

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SE LA DÀ BERNA, È GOL - Statistiche che offrono un dato curioso, oltre a quello degli assist vincenti, come la Lega definisce i passaggi poi effettivamente trasformati in gol dai compagni. Passaggi che, nel caso di Bernardeschi, sono già in numero molto significativo, considerati i 570 minuti giocati in campionato: uno ogni 142 minuti. Pjanic, il miglior assistman bianconero con 6 passaggi vincenti, di minuti ne ha giocati 1480: la sua media, per avere un termine di paragone, è di un assist vincente ogni 246 minuti. Dicevamo però di un dato curioso, che emerge dal doppio conteggio della Lega: assist totali, i passaggi che mettono un compagno in condizione di segnare, e vincenti, quando chi riceve effettivamente segna. Ecco, gli assist totali di Bernardeschi sono cinque: quando l’ultimo passaggio è il suo, il giocatore che lo riceve segna quasi sempre. A prima vista la differenza tra le due voci potrebbe essere attribuita solo a chi riceve il passaggio e alla sua abilità nel segnare, cosa che sicuramente ha un peso notevole, ma non è il solo fattore.

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