Market pool e diritti tv in calo: le contromosse della Juventus
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Market pool e diritti tv in calo: le contromosse della Juventus

I campioni d'Italia mettono in conto minori introiti da Serie A (nuovi parametri) e Uefa: politica di "recompra" dei giovani per limitare i dannitwitta

mercoledì 14 febbraio 2018

di Marina Salvetti

TORINO - Meno introiti dal market pool e, dal prossimo anno, anche dai diritti televisivi: la Juventus deve tenere conto di questo calo di incassi e, per mantenere invariata la propria potenza di fuoco - leggasi capacità di spesa - sul mercato, ha varato una nuova strategia nella sessione invernale della campagna acquisti. La cessione, a titolo definitivo ma con una sorta di “gentlemen’s agreement” nel caso di futura “recompra”, di parecchi giovani ha permesso al club bianconero di intascare una ventina di milioni, più eventuali bonus, e di ottenere plusvalenze per 17: in questo modo la Juventus ha guadagnato somme importanti nell'immediato senza però perdere di vista i vari Pol Lirola, Federico Mattiello, Fabrizio Caligara, Francesco Margiotta e mantenendo una posizione privilegiata per un loro possibile riacquisto.

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IN CHAMPIONS - I milioni ottenuti dalla vendita dei giovani vanno a colmare il ridimensionamento dei ricavi dall’Europa: i minori premi Uefa ci saranno, a prescindere dal cammino che Buffon e compagni faranno in Champions League, perché legati al market pool. Come tutti sapranno, è la quota di montepremi che l’Uefa elargisce alle squadre in base alla nazione di appartenenza: più club dello stesso Paese ci sono, più la somma diminuisce perché viene ripartita tra più realtà. Negli ultimi anni la Juventus ha goduto di incassi importanti per la mancata qualificazione in Champions della terza squadra italiana. Quest’anno la quota di market pool sarà invece suddivisa su tre squadre (Juventus, Roma e Napoli; almeno nella fase a gironi perché poi il club di Aurelio De Laurentiis è passato in Europa League) con un decremento per i bianconeri di circa 5 milioni.

IN ITALIA - Decisamente più consistente sarà invece la perdita di introiti da parte della Juventus nel prossimo anno con i nuovi criteri di ripartizione dei diritti tv. Anche se con l’assegnazione a Mediapro per il prossimo triennio per 1,05 miliardi a stagione la somma totale a disposizione è più alta, il club di Andrea Agnelli rischia di perdere circa 20 milioni, secondo le stime calcolate da Calcio e Finanza. La fetta da dividere in parti uguali salirà dal 40 al 50%, diminuirà il peso dei tifosi (dal 30 al 20%) e della storia (dal 10 al 5%) mentre, tra i risultati sportivi, crescerà il peso dell’ultimo campionato (dal 5 al 15%) e calerà la voce dell’ultimo quinquennio (dal 15 al 10%). Ma è il “bacino d’utenza” la variabile più penalizzante per i bianconeri: non sarà più considerato il grado di attrazione ma verrà calcolato principalmente il dato sulla presenza allo stadio. L’Allianz Stadium, sebbene quasi sempre esaurito e con un load factor (percentuale di riempimento dello stadio durante l'anno) superiore al 90%, ha una capienza inferiore a tanti altri impianti come San Siro che possono vantare, in assoluto, più spettatori

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