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Juventus, in trasferta si può
© Juventus FC via Getty Images

Juventus, in trasferta si può

Da Barcellona a Dortmund, da Firenze a Kiev, sei volte su sette la squadra bianconera si è qualificata dopo un pareggio in casa: ecco il truccotwitta

martedì 6 marzo 2018

TORINO - La Juventus si accinge a volare a Londra sapendo già di dover battere il Tottenham (o al massimo pareggiare segnando però almeno tre gol) per accedere ai quarti di Champions senza il rischio dei supplementari: un’impresa, è vero, alla quale però occorre approcciarsi in maniera positiva perché nulla è perduto, perché la Juventus non parte da una situazione di vero e proprio svantaggio dopo il 2-2 del J Stadium, perché il club ha già dimostrato di saper rimontare e andare a vincere in trasferta dopo aver ottenuto il pareggio casalingo.

I PRECEDENTI - E’ successo sei volte in sette precedenti negli ultimi anni, numeri che incoraggiano anche se Buffon e compagni sono consapevoli di dover disputare una prova epica per uscire indenni da Wembley. Ma non è stata forse leggendaria la vittoria a Barcellona nei quarti di Champions 2002- 03? Chi non ricorda la zampata di Panteron Zalayeta a sei minuti dalla fine dei supplementari dopo l’1-1 al Delle Alpi (Montero e Saviola in gol) e l’1-1 griffato Nedved e Xavi al Camp Nou? Più è alto il tasso tecnico e il blasone dell’avversaria (e il Tottenham in questo momento è una macchina schiacciasassi), più la rimonta diventa goduria.

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