Juventus: miraggio Pogba. Ecco come e perché
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Juventus: miraggio Pogba. Ecco come e perché

Danno fiducia il jolly Raiola e il precedente Ibrahimovictwitta

venerdì 20 aprile 2018

di Filippo Cornacchia

TORINO - Rivedere Paul Pogba alla Juventus è complicato, non impossibile. Beppe Marotta è sempre attento alle parole e se l’altra sera ha lasciato aperta una seppur minima fessura non è un caso. «Pogba e Morata alla Juve? Non credo ai cavalli di ritorno, però ci sono delle eccezioni. Qui hanno lasciato un ottimo ricordo, ma le valutazioni che hanno raggiunto fanno sì che rappresentino un miraggio. In noi però la fantasia è tanta. Lavoriamo su più fronti, anche su quelli che sono miraggi».

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Di fantasia, intesa come abilità nel trovare soluzioni che a volte sembrano impraticabili, ne ha parecchia anche Mino Raiola, l’agente del 25enne centrocampista del Manchester United. Pogba nell’estate 2016 è ritornato per 110 milioni di euro a Old Trafford, da dove quattro anni prima la Juventus lo aveva prelevato a parametro zero. Tanto Marotta e Paratici quanto Raiola conoscono alla perfezione le cifre (13 milioni netti d’ingaggio, che diventano 20 con i diritti d’immagine) e se da un paio di settimane hanno iniziato a ragionare su un eventuale ritorno significa che un Pogba bis non sia impraticabile a prescindere.

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I PRECEDENTI DI MINO - Il francese, in rotta con Mourinho, a fine stagione traslocherà: il Manchester punta Milinkovic-Savic e Saul dell’Atletico Madrid, due pezzi da 100 milioni. Psg, Barcellona e Real Madrid sembrano piste più semplici a livello economico - nessuna delle tre faticherebbe ad accontentare Pogba e lo United - ma il calciomercato è il regno in cui a volte anche l’impossibile diventa possibile. Soprattutto se di mezzo c’è Raiola. Qualche esempio? Zlatan Ibrahimovic nell’estate 2009 si trasferisce dall’Inter al Barcellona per quasi 70 milioni di euro (46 milioni più Eto’o). In Catalogna arriva ai ferri corti con Pep Guardiola e nell’agosto successivo succede quello che a molti sembrava un miraggio. Ibra si trasferisce al Milan in prestito con diritto di riscatto fissato a 24 milioni. Un caso simile con Mario Balotelli, che tra il 2014 e il 2015 viene ceduto al Liverpool per 25 milioni e riportato a Milanello in prestito.

IL CASO POGBA - Con Ibra (soprattutto) e Balotelli è servita fantasia. Sarà così anche nel caso in cui i discorsi Juve-Raiola su Pogba dovessero trasformarsi da ipotesi a trattativa. La formula del prestito (annuale o biennale) sembra l’unica strada percorribile, dal momento che il giocatore dopo due anni è a bilancio del Manchester United per 63 milioni. Sarebbe un’operazione simile a quella condotta per Douglas Costa con il Bayern (subito 6 milioni e riscatto a 40) con cifre più alte. E viste le ultime campagne acquisti bianconere, quasi certamente riprendere Pogba significherebbe cedere un altro big della rosa di Allegri. L’ostacolo principale, però, è l’ingaggio del Polpo, più che doppio rispetto a quello di Gonzalo Higuain, il più pagato nella Juventus (7,5 milioni più premi). In questo caso, oltre a molta fantasia, servirebbe anche grande disponibilità da parte del giocatore. La decisione spetterebbe a Pogba e chi lo conosce bene garantisce sulla sua voglia di rimettersi in gioco e ritornare a splendere come nel periodo juventino.

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