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Juventus, 600 uomini per vigilare su CR7 a Villar Perosa
© Juventus FC via Getty Images
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Juventus, 600 uomini per vigilare su CR7 a Villar Perosa

Misure di sicurezza eccezionali domenica nella zona rossa per il tradizionale test in famiglia. Il sindaco Ventre: «La presenza di Cristiano Ronaldo dà visibilità e può essere una boccata d’ossigeno per l’economia»

di Marina Salvetti giovedì 9 agosto 2018

TORINO - Si divide tra il palazzo comunale e il campo sportivo Marco Ventre, il sindaco di Villar Perosa, per seguire gli ultimi lavori affinché tutto sia pronto domenica, quando il paese sarà al centro del mondo bianconero (e non solo) con la prima uscita pubblica di Cristiano Ronaldo. E cerca di gettare acqua sul fuoco, consapevole comunque che l’evento avrà una risonanza internazionale. «Sì dà troppa importanza. È vero, avremo sicuramente più visibilità, ma noi non ci comportiamo diversamente. L’appuntamento con la Juventus è una tradizione che va oltre Cristiano Ronaldo».

PREPARATIVI - Il sindaco percepisce però che non è come gli altri anni, a cominciare dall’attesa spasmodica dei tifosi per finire ai tanti amici e conoscenti che lo hanno subissato, non di telefonate («Ormai è il passato»), ma sui suoi profili social per chiedergli un biglietto o il favore di avvicinarsi a CR7. Il piano di sicurezza varato tra Comune e la società US Villar Perosa, con il nulla osta della Prefettura, impone però regole rigorose. «Al campo sportivo entreranno 5 mila persone, quelle che hanno il biglietto, non una di più. Dopo i fatti di piazza San Carlo c’è stata una restrizione - dice tassativo Marco Ventre -. Già l’anno scorso si era creata una zona rossa, ma quest’anno è ancora più ristretta». (...)

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