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Juventus, Marchisio: «Viene prima il bene della squadra»
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Juventus, Marchisio: «Viene prima il bene della squadra»

Clamoroso addio del Principino nell'ultimo giorno di mercato: «Non riesco a smettere di guardare questa foto»

venerdì 17 agosto 2018

TORINO - Correva l'anno 1993 quando un bambino di nome Claudio assaporava per la prima volta, probabilmente senza neanche rendersene totalmente conto, il mondo Juventus. Nasceva così, quasi in maniera casuale, uno dei connubi più importanti della gloriosa storia bianconera. Quel bambino di nome Claudio altro non è che Claudio Marchisio, ben presto noto a tutti con lo pseudonimo di Principino, e raramente un soprannome affibbiato ad un calciatore è calzato in maniera migliore. Elegante, dentro e fuori dal campo. Serio professionista, abile centrocampista, stimato e rispettato uomo-spogliatoio. Se ne va un pezzo di Juve, un pezzo di storia pari ad un quarto di secolo di questa società. Vissuti insieme, dai campi terrosi di periferia per tutta la trafila nelle Giovanili, fino all'esordio in Prima Squadra, nell'anno più difficile della longeva vita bianconera, quello della Serie B. Un anno, poi, vissuto ad Empoli per fare esperienza da titolare in A, e quindi il ritorno, pronto per una maglia così pesante. Una maglia che indosserà 389 volte, impreziosite da 37 gol. L'epilogo, arrivato all'improvviso, stamattina, ha lasciato in tanti di stucco e lo stesso Marchisio, come si evince dal suo post su 'Instagram', gestisce a fatica l'emozione: «Mille pensieri e mille immagini mi hanno accompagnato per tutta la notte. Non riesco a smettere di guardare questa fotografia e queste strisce su cui ho scritto la mia vita di uomo e di calciatore. Amo questa maglia al punto che, nonostante tutto, sono convinto che il bene della squadra venga prima. Sempre. In una giornata dura come questa, mi aggrappo forte a questo principio. Siete la parte più bella di questa meravigliosa storia, per questo motivo tra qualche giorno ci saluteremo in modo speciale. D'altronde l'8 non è altro che un infinito che ha alzato lo sguardo».

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