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Juventus, monte ingaggi da Champions: è raddoppiato in sette anni
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Juventus, monte ingaggi da Champions: è raddoppiato in sette anni

Da Amauri a CR7 e Dybala, così il club bianconero ha svoltato: 221 milioni di stipendi pagati

di Antonino Milone venerdì 24 agosto 2018

TORINO - In sette anni è cambiato tutto. Dalla catastrofe alla resurrezione, la Torino bianconera s’è completamente rifatta il look. Nel 2011, un anno dopo l’avvento dell’attuale dirigenza, era un’altra Juventus, magari ambiziosa ma tutt’altro che favorita nella corsa allo scudetto; 2.555 giorni dopo, questa Juventus è di un’altra pasta al punto che le lezioni di equilibrio impartite da Massimiliano Allegri risultano fondamentali per evitare il rischio di cadere nella presunzione di aver già vinto, a prescindere. Così succede che la valutazione della rosa in mano al tecnico livornese rasenti il miliardo di euro, ma anche sul fronte ingaggi il salto è stato stupefacente. Tanto che dalla Continassa, ora, partono bonifici dal valore doppio rispetto a quanto accadeva nel primo anno della gestione Conte. Da 109 milioni lordi a 221,8: balzo strabiliante. E le cifre riportate nelle tabelle qui di fianco non contemplano i bonus che i calciatori tendono a incassare, considerando i successi dell’ultimo settennato. La prima Juve scudettata vedeva Buffon emergere nel ruolo di giocatore più ricco (6 milioni di stipendio, ridotti in seguito all’ultimo rinnovo), seguito da Amauri. Vengono un po’ i brividi se si pensa che l’italo-brasiliano, acquistato nel 2008 per 22,8 milioni e dopo varie vicissitudini (infortuni compresi) ceduto alla Fiorentina nel gennaio 2012 per 500 mila euro, fosse il secondo più pagato della rosa di Conte che, peraltro, non lo fece giocare mai.

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