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Juve, Mandzukic blindato: idea nuovo rinnovo
© Marco Canoniero
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Juve, Mandzukic blindato: idea nuovo rinnovo

Il croato, idolo indiscusso dei tifosi, vuole restare alla Juve a lungo. Può prolungare ancora, oltre il 2020

di Antonino Milone mercoledì 29 agosto 2018

TORINO - L’uomo che un giorno, appese le scarpe, potrà querelare chiunque lo taccerà di essere stato soltanto un banalissimo centravanti ha lo sguardo severo. Squadra il prato della Continassa con il solito piglio, apparentemente imbronciato, poi a fine giornata scrive sulla tastiera il seguente messaggio: «Non guardare al modo in cui giocano gli altri, piuttosto concentrati su quello che gli altri si aspettano da te». Psicologia applicata al calcio, a modo suo. Essì, Mario Mandzukic non è cambiato di una virgola: energico e risoluto, come sempre. In carriera, sul campo, ha svolto tutti i mestieri del mondo, dalla prima punta alla seconda, dall’esterno al terzino. A Wolfsburg litigò con Felix Magath perché il tecnico amava decentrarlo, in Baviera gli screzi con Pep Guardiola hanno fatto storia, soltanto Massimiliano Allegri poteva provare ad ammansire un carattere così grigio. E l’intesa con l’allenatore, con i compagni, con tutto il mondo Juve è tale che immaginare il bis del rinnovo di contratto già siglato il 25 maggio 2017 non è eresia.

L'IDEA - E’ un’idea, uno spunto, che nella mente dell’entourage del croato frulla da un po’. E siccome con i dirigenti bianconeri il rapporto è collaudato, ecco che la prospettiva di una nuova firma si può concretizzare. «Per ora non c’è nessuna necessità»: è la linea societaria. Ma a lungo andare si faranno i dovuti ragionamenti: Mandzukic, acquistato nel 2015 per 21 milioni dall’Atletico Madrid, autografò il primo contratto con la Juventus fino al 2019. L’anno scorso, il rinnovo per una stagione in più venne siglato con reciproca sosddisfazione. Mario guadagna 5 milioni netti: no male per un classe ’86 del quale Allegri (con il quale non sono mancati i contrasti) non intende privarsi. Per il momento non è un mistero né la disponibilità del giocatore a continuare a vestire la maglia bianconera, né l’apertura della Juve a un ulteriore prolungamento. A tempo debito se ne riparlerà, intanto Max proverà a far convivere Mandzukic, Paulo Dybala e Cristiano Ronaldo sotto lo stesso tetto. A naso, Mario ne giocherà tante.

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