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Qui Madeira: CR7 è uno di noi
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Qui Madeira: CR7 è uno di noi

di Xavier Jacobelli mercoledì 5 settembre 2018

FUNCHAL - Nella classifica degli otto aeroporti più pericolosi del mondo, lo scalo di Madeira, schiacciato fra la montagna e l’oceano, occupa l’ottavo posto. Parola di mondoaeroporti.it, da consultare preferibilmente dopo l’atterraggio, altrettanto preferibilmente da effettuarsi in orario notturno per chi soffre il mal d’aereo. Spiegazione: «La pista era molto stretta e ha creato spesso problemi durante decolli e atterraggi di aerei, tanto che nel 1977 questo aeroporto è balzato alle cronache per un tragico incidente (19 novembre 1977: 131 vittime. E il 18 dicembre, un altro incidente: 36 vittime, ndr). Si decise di ampliare la pista dirigendosi verso la spiaggia poiché dall’altra parte non vi era altro che ripide scogliere. Lo scalo è stato ricostruito e la pista allungata, grazie agli enormi pilastri che la sorreggono direttamente dalla spiaggia». Dal 23 luglio 2016, l’aeroporto di Madeira si chiama Cristiano Ronaldo, un onore che possono vantare pochi viventi. Ad esempio: Bill and Hillary Clinton Airport a Little Rock, in Arkansas; Lech Walesa Airport di Danzica, in Polonia, Queen Beatrix International Airport di Aruba. A Madeira, quando il vento soffia forte, non atterri e anche quando non soffia forte, lo senti, se stai atterrando. Però, se vuoi andare alla scoperta di Ronaldo, delle sue radici, vale la pena correre il brivido: scopri un posto che conquista l’anima. La prima cosa che ti colpisce di Funchal sono le sue discese ardite e le risalite, come direbbe Battisti. E a Funchal, lungomare a parte, hai solo l’imbarazzo della scelta. Lo stesso che deve avere avuto Cristiano quand’era ragazzino e viveva nel quartiere di Santo Antonio e correva a perdifiato lungo le sue stradicciole e si allenava con la stessa foga che ci mette anche oggi alla Continassa. Come se non avesse mai vinto 5 Champions, 5 Palloni d’Oro e l’Europeo con il Portogallo. Come se non avesse altri venticinque titoli in bacheca. Come se non fosse il più famoso del mondo. «Dos meninos se fazem os homens», dai bambini si fanno gli uomini, sussurra l’anziano signore che guarda attraccare la gigantesca nave da crociera. I turisti scendono a frotte. Incontrano subito la statua di Cr7 che sta davanti al Museu Cr7 che sta accanto alla Offside Lounge che sta accanto al Corner bar che è attiguo al Pestana Hotel Cr7. E Praça Cr7 chiamano i madeirensi Piazza del Mare, dal 10 luglio 2016, Portogallo campione d’Europa e nella storia del calcio per mano di Cristiano. Hanno fatto bene.

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