Juventus, nulla è impossibile: ora magie Marcelo-Pogba
TORINO - Le migliori intuizioni del ds Fabio Paratici - braccio armato dell’ad Beppe Marotta, suo grande maestro - nascono durante le passeggiate notturne a cui non rinuncia nemmeno in pieno inverno. Quando sembra “perso” nell’osservare case e palazzi di Torino, ha raccontato più volte chi ha lavorato con Paratici in questi anni, spesso e volentieri spunta l’idea di mercato. Cristiano Ronaldo è stato il colpo del secolo, ma il ds bianconero è già oltre CR7 da un po’ di tempo. Nel suo passaporto, che è una sorta di artigianale banca dati di giocatori, sono custoditi tanti pizzini: tovagliolini, pezzi di carta, frammenti di distinte di partita. I top player si mischiano con i profili dei ragazzini a conferma di quanto raccontano gli agenti che quotidianamente si interfacciano con lui: «L’impegno e il modo di operare di Paratici è lo stesso con Ronaldo e con uno sconosciuto di 18 anni». E’ una delle principali lezioni che ha imparato nei tanti anni al fianco di Marotta, suo scopritore ai tempi della Sampdoria. Del passaporto, massiccio come un vocabolario, Paratici è logicamente geloso. All’interno sono custodite molte idee e qualcuna nei prossimi mesi evolverà in qualcosa di concreto. Le più ambiziose, come è successo nel caso di Cristiano Ronaldo («Il ds aveva tutto in testa», ha svelato Pavel Nedved), a volte non hanno bisogno di essere scritturate. Marcelo (Real Madrid) e Paul Pogba (Manchester United) sembrano rientrare nella stessa categoria di CR7.
IL BIS CON IL REAL - Se Marcelo, terzino sinistro del Real Madrid tricampione d’Europa già sondato in estate, sia archiviato all’interno del passaporto non è noto, ma di sicuro da quando il cinque volte Pallone d’Oro portoghese è sbarcato a Torino l’identikit del suo compagno dei tempi del Bernabeu è un nome che frulla nella testa di Paratici e Marotta.
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IL POLPO TRISTE - Servirà un po’ di follia pure per provare a concretizzare un nuovo clamoroso ritorno dopo quello di Leonardo Bonucci: Pogba. Al bis del Polpo, sempre più triste a Manchester, la Juventus aveva già pensato in estate e prim’ancora in primavera quando Cristiano Ronaldo sembrava soltanto un sogno. La concorrenza del Barcellona resta forte, ma la Juventus ha diversi jolly da calare sul tavolo: l’effetto CR7, il legame di Pogba con lo spogliatoio e i dirigenti bianconeri nonché Mino Raiola, agente da operazioni sulla carta impossibili almeno quanto Jorge Mendes.
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