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Il piano di Agnelli, Juve Mondiale: «Dovremo prendere il prossimo Ronaldo: ma all'età di 25 anni»
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Il piano di Agnelli, Juve Mondiale: «Dovremo prendere il prossimo Ronaldo: ma all'età di 25 anni»

Il presidente illustra la nuova strategia: «Pianificheremo uno dopo l'altro i passi ancora da fare per diventare i numeri uno al mondo»

di Guido Vaciago martedì 18 settembre 2018

TORINO - Qualcosa è cambiato. Ed è cambiato per sempre, perché la Juventus non torna più indietro da quest’estate. L’ingaggio di Cristiano Ronaldo ha segnato un passaggio definitivo e Andrea Agnelli lo ha spiegato in un’intervista al Financial Times. «L’acquisto di CR7 per la prima volta ha avuto un risvolto tecnico e uno commerciale», spiega il presidente chiarendo quello che, in fondo, si è capito da subito: Ronaldo sarà l’arma per provare a vincere la Champions League, ma nello stesso tempo sarà la chiave per aprire la porta della fama mondiale per il marchio bianconero. Una strategia dall’efficacia garantita, visto e considerato l’enorme portata della popolarità di quello che è senza dubbio il calciatore più famoso del mondo e uno dei cinque sportivi più conosciuti.

Il club è entrato in un’altra dimensione, quella nella quale ci sono il Barcellona, il Manchester United, il Real Madrid e il Bayern Monaco. Una strettissima cerchia che grazie alla risonanza globale del proprio nome alimenta il fatturato. Il che innesca un circolo virtuoso nel quale per tenere sempre alto il nome del club e incassare i soldi necessari a pagare l’ingaggio dei campioni, servono sempre altri campioni.

«Programmeremo uno alla volta i passi che ci porteranno a essere i numeri uno al mondo», ha spiegato Andrea Agnelli, chiarendo quindi che l’obiettivo finale è quello: riportare la Juventus al di sopra di tutti. Ambizioso? A questo punto realistico, nel senso che servono ancora dei passi, come spiega il presidente, ma il salto di qualità registrato con l’arrivo di Cristiano Ronaldo consente di programmare quei «passi», con la stessa lucidità con la quale sono stati programmati quelli che hanno portato a CR7. Le riunioni della scorsa primavera nella sede della Exor, con John Elkann e Sergio Marchionne, sono servite proprio a pianificare il cambio di strategia.

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La Juventus, per esempio, sta apprestandosi a rinegoziare il contratto con Adidas e, molto probabilmente, lo farà anche con Jeep. Il valore della maglia, sovraesposta sui social grazie all’effetto Cristiano, potrebbe triplicare e questo consentirà non solo di ammortizzare i costi del portoghese, ma anche di acquistare altri campioni di quel livello. Quali? Agnelli dice: «Dobbiamo metterci nelle condizioni di prendere il prossimo Cristiano Ronaldo, ma questa volta di prenderlo a 25 anni». Una frase che fa sognare, perché giocatori del livello di CR7 sotto i 25 anni ingolosiscono solo a pensarci. A stilare un elenco ristretto si possono nominare: Kylian Mbappé, Paul Pogba, Marco Asensio, Harry Kane, Sergej Milinkovic-Savic.

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