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Juventus, l'appello di Lippi: «Non squalificate Cristiano Ronaldo»
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Juventus, l'appello di Lippi: «Non squalificate Cristiano Ronaldo»

Intervista al ct campione del mondo che ora allena in Cina: «Il rosso di CR7è stato esaminato da una sorta di "Var mondiale" e in ogni angolo del pianeta hanno concordato sul fatto che per una grattatina alla testa non si possa espellere un giocatore soltanto perché una persona (l’addizionale di porta, ndr) ha avuto un’allucinazione

di Filippo Cornacchia venerdì 21 settembre 2018

TORINO - Marcello Lippi di cose dell’altro mondo ne ha vissute tante - e per davvero - avendo collezionato trionfi in due continenti (Europa e Asia). Eppure anche lui, come milioni di persone, quando l’altra sera ha visto l’arbitro Brych sventolare il cartellino rosso in faccia a Cristiano Ronaldo non ha creduto ai propri occhi. Un’impressione rafforzata dai replay. «A caldo - racconta il ct Mondiale che ora allena la Cina - ho fatto una considerazione tra me e me. Mi sono detto: il Var esiste anche nel campionato cinese e ogni cinque minuti interrompono la partita per verificare un episodio».



C’è in Cina, non in Champions League...
«E’ incredibile. La Uefa è l’unica organizzazione importante che non utilizza il Var per una manifestazione come la Champions, che dopo il Mondiale è la più grande. E così possono succedere episodi come quello di Valencia. Siccome tutto il mondo ha visto e rivisto quanto successo, io lancio una provocazione alla Uefa».

Quale?
«Il rosso di Cristiano Ronaldo nelle ultime ore è stato esaminato da una sorta di “Var mondiale” e in ogni angolo del pianeta hanno concordato sul fatto che per una grattatina alla testa non si possa espellere un giocatore soltanto perché una persona (l’addizionale di porta, ndr) ha avuto un’allucinazione e per quattro volte ha risposto all’arbitro: “E’ da rosso, è da rosso, è da rosso, è da rosso”. No, non si può rischiare di compromettere una partita e soprattutto una competizione dal momento che con il rosso diretto le giornate di squalifica potrebbero pure essere due. Proprio perché non è concepibile e il “Var mondiale” lo ha giudicato un caso ridicolo, sarebbe bello che la Uefa facesse un discorso del tipo: “Signori, abbiamo sbagliato. Indietro non si può tornare perché Ronaldo è già stato espulso e la partita è finita. Però ci siamo resi conto che la squalifica sarebbe assurda, per cui nessun turno di stop per Ronaldo e inseriamo immediatamente il Var anche in Champions League».

Possibilità che la prossima settimana, quando arriverà la sentenza Uefa, si verifichi un dietrofront che avrebbe del clamoroso?
«Non lo so. Ma di sicuro la Uefa dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza e fare una cosa che nessuno ha mai fatto prima».

Ragionando a freddo: al di là dell’assurdità dell’espulsione, Cristiano Ronaldo non avrebbe potuto evitare del tutto il contatto con Murillo?
«Parliamo di un campione che prima dell’altra sera non era mai stato espulso in Champions. E Cristiano Ronaldo ha disputato 154 partite in questa competizione. Penso che il portoghese possa essere criticato per non essersi presentato alla premiazione di Montecarlo, un episodio poco simpatico, ma contro il Valencia non ha fatto nulla. Giustamente il mondo considera Ronaldo un divo, ma prima di tutto è un ragazzo sempre rispettoso e molto disponibile con i compagni. E le lacrime del Mestalla lo confermano una volta di più».

Prima Douglas Costa per lo sputo a Federico Di Francesco e poi Cristiano Ronaldo a Valencia: due espulsioni dirette in pochi giorni. C’è un legame tra i due episodi oppure è una casualità?
«Douglas Costa ha sbagliato, punto: a certi livelli bisogna sapersi contenere. Il caso è chiuso: è stato punito e adesso deve restare in silenzio e pedalare. Ma non vedo alcun legame con l’espulsione di Cristiano Ronaldo: uno è stato protagonista di un gesto che non è giustificabile, mentre l’altro non ha fatto nulla».

A parte il caso Ronaldo, è rimasto impressionato dalla Juventus del Mestalla?
«La grande prova della Juve non mi ha sorpreso. Questa squadra è preparata per tutto e per qualsiasi evenienza. I bianconeri sono capaci di fare partite spettacolari, di speculare, di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo, di vincere in goleada. E’ una Juventus forte».

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