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Cancelo ha stregato la Juventus: prova di forza a Valencia
© Juventus FC via Getty Images
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Cancelo ha stregato la Juventus: prova di forza a Valencia

Il terzino finora aveva fatto bene in attacco, al Mestalla ha dimostrato di saper anche difendere

di Antonino Milone venerdì 21 settembre 2018

INVIATO A VALENCIA - E pensare che, alla vigilia, la stampa locale aveva insistito sulle lacrime da lui versate nell’agosto 2017, la sera dell'addio. Quasi che fosse una reazione anomala scoppiare a piangere nel momento in cui lasci una città che ancora ti apprezza. Joao Pedro Cavaço Cancelo, anni 24, da Barreiro (distretto di Setubal) al calcio europeo d'élite: scalata repentina la sua. Il portoghese ha abbracciato la Juventus da subito, pur non volendo urtare la sensibilità dei tifosi interisti che prima l'avevano acclamato per una stagione intera e poi l'hanno particolarmente rimpianto (il sentimento, peraltro, convive tuttora in una buona fetta del popolo nerazzurro) dopo che il lusitano salutò Milano, Appiano, quei colori, perché il club non poteva permettersi di investire 38 milioni per il riscatto del cartellino dal Valencia.

Quindi arrivò la firma con i rivali di una vita e oggi, dopo aver ammirato la versione più luccicante del Cancelo bianconero al Mestalla, l'effetto fa ancor più male agli spallettiani. Come se il portoghese avesse “sfruttato” l'anno di apprendistato in nerazzurro per prepararsi al salto vero in una big, sotto la Mole. Anche questa, a modo suo, è una soddisfazione immensa per il popolo juventino. La svirgolata tremebonda, la traversa che vibra, le vene del collo che impattano con i tacchetti di Dani Parejo. E il rigore, di conseguenza. Così Cancelo ha ribaltato l'atmosfera di una serata che marcava male per i colori juventini. E ora il laterale, da più parti strigliato perché accusato di curare maggiormente l'offesa della difesa, sta diventando l'allievo modello di Massimiliano Allegri che, per contro, l'altra sera al Mestalla l'ha battezzato alla tv di casa: «Gli manca un pezzetto per poter diventare il migliore al mondo».

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