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Clamoroso allo Stadium: il Genoa di Bessa ferma la CRJuventus
© Juventus FC via Getty Images
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Clamoroso allo Stadium: il Genoa di Bessa ferma la CRJuventus

Niente record. La squadra di Allegri passa sui rossoblù con un gol di Cristiano Ronaldo ma non sfrutta le tante occasioni. Rischi da Piatek, poi Bessa beffa i bianconeri che pensavano all'angolo. E' il primo pari dopo 8 successi in campionato. Ora il Manchester United in Champions

 Guido Vaciago sabato 20 ottobre 2018

TORINO - Quando dormono, i calciatori sono tutti uguali: fenomeni e giocatori normali. Dunque, se qualcuno si chiede come possa il Genoa pareggiare contro la Juventus di Cristiano Ronaldo nonostante un divario tecnico profondissimo, deve considerare l’assopimento bianconero del secondo tempo come principale spiegazione, alla quale unire un pizzico di presunzione spesa nel primo. E’ la prima volta, quest’anno, che la Juventus molla a metà gara. Le è capitato spesso, negli ultimi anni, con grandi e spettacolari arrabbiature di Allegri: quest’anno la concentrazione era sempre stata alta. Contro il Genoa, invece, i fuoriclasse bianconeri si afflosciano dopo aver dominato il primo tempo e vengono giustamente puniti. Una bella sberla che deve bruciare nell’orgoglio e funzionare da lezione: perché cercare qualcosa che non funziona dal punto di vista tecnico o tattico nella Juventus di oggi è un esercizio inutile, mentre Allegri dovrà lavorare molto sull’umiltà evaporata nella prima parte della stagione zeppa di vittorie facili e spettacolari. Onore al Genoa, invece, che con Juric ha guadagnato in determinazione e carattere, meritando il pareggio.

PRIMO TEMPO FACILE - Allegri sceglie di tenere in panchina Bernardeschi, Dybala e Douglas Costa, ma la sua Juventus resta efficace lo stesso. E a tratti pure bella. Cancello è incontenibile: asfalta la fascia destra, dribblando, scattando e crossando. Ronaldo è, come al solito, volitivo e punta la porta. Il resto della squadra gira pimpante, con un Matuidi sempre ficcante e una difesa che non rischia mai niente. Anche perché il Genoa del bomber Piatek non riesce quasi mai a superare la metà campo. La Juventus schiaccia gli avversari, ma segna solo un gol nel primo tempo: colpa di un palo clamoroso (14’) colpito da una meravigliosa zuccata di Ronaldo e qualche leziosità di troppo in fase conclusiva. Il gol arriva al 18’: Cancelo, in quel caso a sinistra, va in percussione e entra in area liberando il tiro che viene ribattuto e finisce sui piedi di Ronaldo accorrente da destra, porta vuota e gol facilissimo per CR7. Proprio sotto la curva Sud zeppa di bambini che possono ammirare da vicino il loro idolo.
 
LA DORMITA - La superiorità  totale del primo tempo stempera l’animo juventino nella ripresa. I bianconeri rallentano, provano a gestire, rischiano. Allegri si arrabbia, ma non abbastanza perché il Genoa pareggia, seppure in modo quasi comico. Un pallone che ballonzola verso il corner, colpisce una zolla e rimane in campo, Kouamé se la ritrova sui piedi senza avversari a pressarlo e la difesa bianconera guarda attonita il cross incornato da Bessa (67’). E’ l’immagine fedele della Juventus della ripresa, assopita e distratta.Allegri, che aveva già messo dentro Douglas nel tentativo di dare la sveglia, infila Dybala togliendo Matuidi. La Juventus si scuote, ma il Genoa ha preso coraggio e si difende gagliardo. La Joya ha una buona occasione, ma sbaglia misura con il suo diagonale da dentro l’area. La pressione aumenta in modo esponenziale: Allegri spedisce in campo pure Bernardeschi (esce un Mandzukic appannato). Finisce con un arrembaggio disordinato e senza neppure una vera occasione. Giusto così. E ora Allegri avrà di che gridare.

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