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Juventus, Bernardeschi più Emre Can per sbancare Manchester
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Juventus, Bernardeschi più Emre Can per sbancare Manchester

Martedì in Champions si punta sull’esterno. Il tedesco preservato in vista di Old Trafford, l’arma Douglas Costa dalla panchina

di Antonino Milone domenica 21 ottobre 2018

TORINO - Dietro la sorpresa - Juan Cuadrado per Federico Bernardeschi in partenza al cospetto del Genoa - si nasconde probabilmente un’evidenza: a Old Trafford il giocatore più impattante di questa Juventus al fianco di Cristiano Ronaldo si riprenderà un posto da titolare che sarebbe suo per meriti indiscutibili. Ma siccome il carrarese, reduce dagli impegni con la Nazionale, non è Iron Man (sta studiando per diventarlo, semmai) c’è caso che ogni tanto stia fuori, anche perché secondo Massimiliano Allegri «si gioca in 14» e tutti possono rendersi utili anche a gara in corso. E tra coloro i quali si sono goduti il match contro il Genoa dai comodi salotti con vista sul campo si stagliano altri probabilissimi - se non sicuri - titolari di martedì in Champions: come Giorgio Chiellini, che rispedirà Medhi Benatia in panca, o come Paulo Dybala che, in campo nel finale contro il Genoa per una ventina di minuti, sembra pronto per affrontare la bolgia inglese. Quanto a Douglas Costa, la necessità di accumulare un graduale minutaggio dopo un mese di quarantena farà sì che il brasiliano, dopo la mezz’ora abbondante giocata ieri in sostituzione di Juan Cuadrado, si sciropperà un pezzo di partita pure a Old Trafford. Uno dei personaggi più attesi sarà Emre Can. Uno che nel Teatro dei Sogni per eccellenza ha messo piede l’ultima volta il 10 marzo, United-Liverpool 3-1, penultima partita della scorsa stagione prima dello stop per i guai alla schiena. Uno che, volendo, contiene in sé il lasciapassare per un cambio di modulo.

Allegri ha fatto capire che non gli dispiacerebbe costruire una mediana con il tedesco (ieri rimasto in panchina per preservare energie in vista di martedì) schierato come diga muscolare davanti al quartetto difensivo, con un centrocampista al suo fianco, liberando potenzialmente un posto per i trequartisti in attesa. La presenza dell’ex Liverpool è fondamentale, a maggior ragione con Sami Khedira ai box. Il flessore della coscia sinistra non è ancora guarito del tutto: il tedesco tornerà a Empoli, oppure il suo rientro sarà procrastinato fino alla gara del 7 novembre contro lo United allo Stadium. Un filo di apprensione, ieri, quando Miralem Pjanic dopo un contrasto con Christian Kouame è rimasto a terra per un dolore al ginocchio destro. Il bosniaco ha subito ripreso a giocare e la sua presenza a Old Trafford è troppo importante per poter anche solo immaginare di vederlo in panchina. Joao Cancelo, dal suo canto, non è mai stato così in forma: Allegri non ci pensa neppure a tenerlo fuori. Così Mattia De Sciglio attenderà il suo turno, nel caso programmato per Empoli dove potrebbe ritrovare spazio Mattia Perin che non dà il cambio a Wojciech Szczesny dal 26 settembre (Juve-Bologna 2-0, unica presenza dell’ex Genoa). Le altre scelte per Manchester? Le conferme: Leonardo Bonucci, Alex Sandro (difficile che il brasiliano resti fuori), Cristiano Ronaldo (ex per eccellenza) e Mario Mandzukic. Nella battaglia di Manchester il croato non può mancare.

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