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Ronaldo striglia la Juventus: col Milan si cambia
© Juventus FC via Getty Images
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Ronaldo striglia la Juventus: col Milan si cambia

Il portoghese è tornato a segno in Champions con un gioiello che ne rilancia le ambizioni per la conquista del sesto Pallone d’Oro

di Sandro Bocchio venerdì 9 novembre 2018

TORINO - Cristiano Ronaldo lo ha spiegato a caldo dopo la rimonta subita in casa dal Manchester United. Parole poche, un concetto chiaro. In certe situazioni non puoi permetterti di distrarti. Puoi farlo in campionato quando incroci squadre medio-piccole, situazioni in cui a uno sbaglio è possibile porre rimedio. In Europa questo è vietatissimo, soprattutto quando si alza l’asticella: «La Champions League è speciale, magari vinci ma non puoi rilassarti. E noi avremmo dovuto vincere, segnando almeno tre o quattro gol». Roba da aggiungere al gioiello offerto da CR7, una rete di rara bellezza che è un altro mattoncino da porre sulla scalata verso il Pallone d’Oro numero 6, per soffiarlo sotto il naso dell’eterno rivale Leo Messi oppure di Luka Modric, pluripremiato su ogni fronte in questa stagione. «Ho visto il replay nello spogliatoio - il commento del portoghese -, non avevo realizzato che era un gol fantastico».

ECCESSO DI CONFIDENZA - Concetti che sono un messaggio alla Juventus tutta, perché la prima battuta stagionale è stata contrassegnata più dagli errori propri che dai meriti inglesi. Questo perché i bianconeri hanno confidato in maniera eccessiva sull’attuale superiorità rispetto al Manchester, con la serata di Torino che si stava proponendo come ideale prolungamento della vittoria all’Old Trafford: una dimostrazione di forza di fronte alla quale i Red Devils non trovavano la forza per reagire. E se il palo di Sami Khedira e la traversa di Paulo Dybala vanno ascritte alla voce sfortuna, le sciagurate conclusioni in area di Miralem Pjanic e di Juan Cuadrado sono state invece figlie della sufficienza. Una sufficienza pagata nel finale con due calci piazzati, per la traiettoria malandrina di Juan Mata e il rimbalzo letale su Alex Sandro.

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