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Follia Pallone d'Oro, Ronaldo fuori dal podio: la rabbia di CR7

Varane tra i primi tre con Mbappé e Modric: la Juve si gode la voglia di rivincita del portoghese

 Sandro Bocchio mercoledì 21 novembre 2018

TORINO - Il 3 dicembre si avvicina e gli indizi si accavallano. E tutti portano a una clamorosa caduta degli dei. Il Pallone d’Oro, dal 2008 a oggi, era un affare privato tra Cristiano Ronaldo e Leo Messi: cinque vittorie a testa e, quando uno finiva primo, l’altro si piazzava secondo, con l’eccezione del 2010, con Andrés Iniesta e Xavi dietro alla Pulce del Barcellona. A tutti sembrò un torto enorme, non solo perché si trattava di due formidabili giocatori ma anche di due elementi cardine della Spagna, per la prima volta campione del mondo. Campioni del mondo all’asciutto anche quattro anni fa (con Manuel Neuer solo terzo) e campioni del mondo che invece tornano oggi potentemente alla ribalta. E, a voler essere maligni, proprio in occasione del titolo vinto dalla Francia. Vero che il premio viene assegnato dal voto di 173 giornalisti di tutto il mondo, ma il fatto che abbia il marchio France Football induce a qualche dietrologia. Per non scivolare in altre cattiverie quando fuori dal podio dovrebbe finire Antoine Griezmann, uno che ha vinto il titolo a Mosca, uno che ha sollevato pochi mesi fa l’Europa League e uno che ha portato l’Atletico Madrid a spezzare il duopolio Real Madrid-Barcellona nella Liga.

Da una decina di giorni le indiscrezioni parlano di un terzetto di candidati formato da Luka Modric, Kylian Mbappé e Raphaël Varane nome, quest’ultimo, che ha fatto inarcare più di un sopracciglio: la difesa del Real non ha mai brillato per solidità (e il maschio alfa è Sergio Ramos), mentre la Francia ha vinto il titolo incassando sei gol, altra cosa rispetto ai due presi dalla difesa del Pallone d’Oro Fabio Cannavaro nel 2006 (un’autorete di Cristian Zaccardo e il rigore di Zinedine Zidane in finale). [...] Passaggi a vuoto cui il portoghese ha risposto e risponderà secondo abitudine, ovvero intensificando l’impegno in allenamento e sul campo per dimostrare, a chi lo ha ignorato, di essersi sbagliato. Saràquindi logico aspettarsi un CR7 bello carico in questo finale di 2018, per la felicità di Massimiliano Allegri.

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