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Juventus, che goduria: Cristiano Ronaldo e Mandzukic affondano la Spal
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Juventus, che goduria: Cristiano Ronaldo e Mandzukic affondano la Spal

I bianconeri allungano il record in campionato (12 vittorie e 1 pareggio). Il portoghese dà spettacolo, il croato onora la fascia da capitano. E adesso la Champions

di Guido Vaciago sabato 24 novembre 2018

TORINO - La Juventus annienta la Spal, inghiottita dal divario tecnico che la contemporanea presenza di Cristiano Ronaldo, Douglas Costa, Cuadrado, Pjanic, Alex Sandro e Mandzukic rende abissale. E, peraltro, risolve anche il cronico problema del secondo gol, chiudendo la partita al 15’ della ripresa con il gol di Mandzukic che si somma al capolavoro di Ronaldo al 28’ del primo tempo. Non c’è un solo minuto della partita in cui la vittoria bianconera possa essere ritenuta in dubbio anche dal più ottimista degli avversari e questo rende certamente più frustrante il compito di chi insegue (dal Napoli in giù), costretto a fare i conti non solo con l’ormai familiare ferocia agonistica juventina, ma anche su una superiorità calcistica per fermare la quale - in Serie A  - si può solo sperare in un suicidio di distrazioni o atteggiamenti superficiali. Se la Juventus gioca così, l’unico problema è il numero esiguo di gol segnati rispetto alle occasioni prodotte, non certo la possibilità di perdere.

GLI ESAMI - Certo, il calendario ora offrirà banchi di prova più scomodi e scabrosi come la trasferta a Firenze, il derby o la sfida con la Roma, ma la sensazione è che su una squadra micidiale (la Juventus dell’anno scorso) si sia innestata l’arma finale (Ronaldo). Come si è potuto verificare questo pomeriggio, nel sempre insidioso ritorno dalla pausa internazionale: la Juventus parte convinta e passa anche in vantaggio con un autorete di Felipe provocato da Douglas Costa ma annullata per un risvolto molto discutibile del regolamento (ci sarebbe Mandzukic in area sul rinvio dal fondo di Gomis, ma la norma numero 16 parla di irregolarità se il giocatore avversario interferisce con l’azione e non sembra il caso di SuperMario). Le proteste sono meno vivaci del modo con cui la Juventus continua ad attaccare e finisce per fare gol con CR7. Allegri sarà soddisfatto, visto che il gol arriva da una punizione di Bonucci che Ronaldo caccia in rete di controllato dopo uno scatto degno della partenza di un centometrista.
IN AVANTI - La Juventus continua in attacco, ma sbaglia molto e Gomis para altrettanto. Douglas Costa è strepitoso, Alex Sandro è concreto, Ronaldo è sempre incredibilmente motivato, anche contro la Spal (e il fatto che nello stesso giorno il Real ne becchi tre dall’Eibar è una didascalia piuttosto chiara della situazione). Il problema è sempre l’ultimo tocco o l’ultimo passaggio. Così si deve attendere la ripresa per il secondo gol. Allegri, che era partito con un tetragono 4-4-2, sposta l’irrefrenabile Douglas sulla trequarti, con Cuadrado mezzala. Così per la Spal è ancora più complesso arginare e dopo aver sfiorato due volte la rete (clamoroso il palo dello stesso Douglas), Ronaldo compie ancora uno scatto pazzesco sulla sinistra e mette in mezzo: Douglas si parare il tiro, ma Mandzukic è lesto nel tap-in. Nell’ultima mezzora c’è spazio per una rovesciata di Ronaldo, l’infortunio di Alex Sandro (caviglia, ma non è chiaro di che entità) e poco altro. Anche perché non serve.

 

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