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Cristiano Ronaldo: «La Juventus è più squadra del Real»

«Qui siamo una famiglia. Con Dybala, Mandzukic e Khedira grandi sfide in allenamento: al 99% vinco io. In palio bottiglie di vino: nello spogliatoio sto allestendo una cantina. La Champions? Non deve essere un'ossessione, ma un sogno da realizzare»

di Fabio Riva lunedì 10 dicembre 2018

TORINO - Ebbene: quel misto di talento marziano e forza fisico/atletica quasi sovrumana che Cristiano Ronaldo emana in campo, fuori dal campo (quando il portoghese è in borghese) diventa un altrettanto quasi spiazzante cocktail di carisma eppure umiltà. Lo capisci subito: CR7 non solo è uno che si sente a proprio agio sempre e comunque, è uno che a tuo agio ti ci mette pure. Educato e garbato a prescindere. Incredibilmente “normale”, nel suo essere speciale. Sia quando ti racconta quanto è straordinaria (e oggettivamente lo è) la sua carriera, sia quando accetta persino di parlare di fatti che (altrettanto oggettivamente) sarebbero suoi e di nessun altro. «Il matrimonio, la chiesa? Sì, tranquilli, vi spiego». E così, una intervista con il migliore calciatore del mondo, torna utile - oltre che parlare di obiettivi, di premi, di Champions e di sfide - anche per capire e toccare con mano che per arrivare a certi livelli (il massimo, dei livelli), beh, allora devi davvero avere una marcia in più sotto tutti gli aspetti. Ronaldo ce l’ha, questa marcia in più. E peraltro pare averla anche la Juventus: «Ora lo so, venire in bianconero è stata una scelta giusta al cento per cento». «Io sono molto felice di essere qui. Questa città è molto carina, molto cool. Ovviamente è parecchio differente rispetto a Madrid: più piccola, ma mi piace. I tifosi sono davvero fantastici. Il club è ottimo, l’organizzazione è al top, i calciatori molto buoni: umili, lavorano sodo. Insomma, la mia prima impressione è: fantastico».

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