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Juventus, arriva Paratici alla festa e i tifosi sognano: «Adesso Mbappè»
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Juventus, arriva Paratici alla festa e i tifosi sognano: «Adesso Mbappè»

Il francese può essere il «Ronaldo under 25» che vuole Agnelli

di Elvira Erbì-Antonino Milone giovedì 14 marzo 2019

TORINO - Da "Catullo", in riva al Po, la notte è stata lunga. Cristiano Ronaldo (dettagli a pagina 2) ha festeggiato la tripletta in Champions nel ristorante già frequentato da molti giocatori juventini - come Gonzalo Higuain, tra i clienti più assidui negli ultimi anni - ma il fuoriclasse portoghese non è stato il solo ad attirare l’attenzione dei presenti. A parte il folto entourage di CR7, a parte Joao Cancelo ed Emre Can, a tarda ora è entrato nel locale anche il responsabile dell’area sport bianconera, Fabio Paratici. Sorridente, com’è naturale che fosse dopo aver assistito al successo più importante della stagione juventina (finora), il responsabile del mercato dei campioni d’Italia s’è concesso a più di un selfie con gli avventori del ristorante, mentre la presenza di Ronaldo richiamava l’attenzione di decine e decine di tifosi, pronti a immortalare anche solo una frazione di secondo della vita del campione. Avvistato Paratici, passato nel frattempo a salutare Cristiano autore di una tripletta da Pallone d’Oro, a quella fetta di popolo juventino accorsa sul posto è venuto spontaneo chiedere al dirigente bianconero lumi sulla rosa che verrà. Perché il mercato è vivo tutto l’anno e attira tutto l’anno. La gente ha espresso i propri desideri, tra cui Joao Felix del Benfica, però la maggioranza s’è concentrata su un unico nome: Kylian Mbappé.


La fame di nuovi successi (e nuovi arrivi) si autoalimenta nella tifoseria e se il colpo CR7 è stato possibile, per quale ragione non sognare l’arrivo del 20enne attaccante francese? Il ds della Juve ha raccolto il consiglio spassionato della piazza, consapevole della fortissima appetibilità di un talento che sta bruciando le tappe. L’ex Monaco sbarcò al Paris Saint-Germain nell’estate 2017 in coda a un’operazione da 180 milioni tra prestito e riscatto. Ed è francamente dura pensare che il valore del cartellino si sia deprezzato nell’ultima stagione e mezza. Ma questo al tifoso importa poco, perché il tifoso sa farsi trascinare anche dal più lontano miraggio che, magari, può tramutarsi in auspicio e poi in un vero obiettivo di mercato. D’altra parte proprio AndreaAgnelli ha fissato l’obiettivo qualche tempo fa: «prendere il prossimo Ronaldo prima dei 25 anni». Sembra l’identikit del francese davanti al nome del quale Praratici ha abbozzato un sorriso: di certo si impegnerà fino in fondo se ci fosse la possibilità di mettere le mani sul francese.

Tutto sulla Champions

Lo stesso Paratici non poteva pensare di essere protagonista della trattativa Ronaldo finché Jorge Mendez (pure lui alla cena di ieri) non glielo propose, innescando il colpo del secolo. Se qualcuno (magari lo stesso Mendes, visto che ha curato il trasferimento da Montecarlo a Parigi) gli dovesse aprire uno spiraglio analogo per Mbappè, Paratici ci si butterebbe dentro come ha fatto per CR7. Certo, l’operazione è ancora più onerosa, anche perché sulle tracce del ragazzo c’è anche Zinedine Zidane e il Real in rifondazione. Paratici ci penserà (se non ci sta già pensando) di certo l’altra sera pesnava a chi sostiene chei il campionato italiano sia poco allenante. Dopo Juve-Atletico - la riflessione implicita - è ancora così? O forse la serie A olandese lo è di più, visto il recente exploit dell’Ajax al Bernabeu? Risposta pleonastica, evidentemente.

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