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Milan, Montella: «Juve? Sfida proibitiva, ma si può vincere»
© Marco Canoniero

Milan, Montella: «Juve? Sfida proibitiva, ma si può vincere»

Il tecnico alla vigilia della partita contro la squadra di Allegri: «Bisogna crederci sempre, il Barça insegna. Il mio futuro? La società è soddisfatta»twitta

giovedì 9 marzo 2017

MILANO - «Si può vincere anche senza alzare una coppa e viceversa». Vincenzo Montella ricorre a una massima di un suo ex compagno di squadra, Damiano Tommasi, per rispondere a chi gli domanda se il suo futuro al Milan sia legato ai risultati o anche ad altre dinamiche, viste le incertezze societarie. «Non posso rispondere a qualcosa che non conosco, ho un contratto fino al 2018 e dalla società mi dicono che sono soddisfatti - ha replicato l'allenatore rossonero alla vigilia della sfida con la Juventus -. Per il mio modo di pensare è troppo riduttivo e semplicistico rapportare tutto a numeri e vittorie. Come mi insegnò Tommasi a suo tempo, si può vincere anche senza alzare una coppa e viceversa. Poi, naturalmente, il pensiero della società vale più del mio pensiero». Eppure un mese fa lo stesso Montella ricordava che in una squadra come il Milan «se non vinci sei perdente». «È vero - ha confermato l'allenatore, alludendo alla Supercoppa italiana -, ma intanto noi abbiamo già vinto una coppa contro una squadra che non è abituata a perdere». La rimonta del Barcellona in Champions League insegna che «bisogna crederci sempre, fino alla fine, intimamente, non solo a parole». Questa la lezione che Vincenzo Montella, sperando che il suo Milan possa a sua volta compiere un'impresa contro la Juventus. «Il calcio sa regalare emozioni incredibili, e il Barcellona dimostra che l'approccio mentale è fondamentale».

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CONVINZIONE - «Vogliamo vincere: non è una finale ma l'atteggiamento deve essere quello. La sfida è quasi proibitiva per il cammino della Juve nel suo stadio, serve una mentalità da finale sin dall'allenamento di oggi». Secondo Montella, «la Juventus è fortissima, sa aspettare e colpire al momento giusto, comanda il gioco. Sa vincere, ma ho visto anche che si può battere - ha notato -. È necessario fare tutto meglio, rispettarli ma crederci, giocando senza timori. Vincere ci darebbe una spinta in più, anche perché c'è uno scontro diretto fra due squadre davanti a noi», ossia Inter-Atalanta.

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