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Toro, il 2-1 folle che lancia la rincorsa all'Europa

Un minuto di tremendismo granata come non si vedeva da tempo. Il Torino in un solo colpo supera Atalanta e Verona, raggiunge la Lazio (avversaria sabato a Roma, ma senza Cerci: incassato il giallo, sarà squalificato) e mette a tre punti il sesto posto del Parmatwitta

domenica 13 aprile 2014

TORINO. Un minuto di fuoco rende ancor più folle un finale già folle di suo. Il Torino ribalta con i suoi gemelli del gol quella che si stava profilando come una dolorosa battuta d’arresto in casa contro il Genoa, andato a colpire con Gilardino - entrato da poco -, puntuale sul cross dalla sinistra di Sturaro, in anticipo su Moretti. Una rete arrivata a 5' dalla fine e che si pensava potesse apporre la parola fine alla partita, non tanto perché mancasse il tempo per raddrizzarla quanto - piuttosto - per il poco che il Torino aveva offerto fino a quel momento. Un solo intervento degno di nota di Perin su contropiede finalizzato da Cerci (21' pt) e poi a più, con tentativi da lontano velleitari, scelte sbagliate in area e tanta fatica in costruzione. Al Torino rimanevano le proteste per due interventi dubbi in area (contatto Motta-Vesovic e sospetto mani di Konate), un sospiro di sollievo per una parata super di Padelli su intervento sballato di testa di Glik (8' st) e la sensazione di non potercela fare. Anzi, le mosse di Ventura, con un attacco a quattro punte per gli ingressi di Meggiorini e Barreto, apparivano più della disperazione che cambi logici. Ma il calcio è strano e, per l’appunto, folle. Come la dinamica andata in scena all’Olimpico. Prima Immobile acciuffa l’1-1 al 47', saltando Burdisso e chiudendo con un destro chirurgico all’incrocio sinistro di Perin. Il tempo di festeggiare e al 48' Cerci partiva palla al piede e da posizione simile a quella di Immobile concludeva nello stesso angolo, ma di sinistro. Se possibile, con potenza maggiore. Un minuto di tremendismo granata come non si vedeva da tempo. Il Torino in un solo colpo supera Atalanta e Verona, raggiunge la Lazio (avversaria sabato a Roma, ma senza Cerci: incassato il giallo, sarà squalificato) e mette a tre punti il sesto posto del Parma. Tra i singoli ancora gloria per Immobile e Cerci, 19 reti il primo (di nuovo solitario in testa tra i marcatori) e 13 il secondo. Giampiero Ventura applaude e Cesare Prandelli sorride...

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