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Calciomercato: Gomis, intrigo d'oro. Il futuro del Torino tra le mani
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Calciomercato: Gomis, intrigo d'oro. Il futuro del Torino tra le mani

Alfred è tra i migliori in serie B: il Cesena vuole acquistarlo, ma Cairo blocca tutto. Il portiere può tornare a Torino nella prossima stagione e dare la scalata anche alla Atwitta

martedì 1 marzo 2016

di Marco Bonetto

CESENA - E’ balzato in fretta sul podio, fra i tre migliori portieri della serie B, fin dallo scorso autunno, e se continua così sarà premiato a fine stagione come la rivelazione più luccicante tra i pali. Ma in realtà Alfred Gomis non rappresenta affatto una vera novità per la cadetteria: è al suo terzo campionato, tra serie B e Coppa Italia è già arrivato a 100 presenze complessive, dal 2013 il suo decollo è progressivo, ha fatto bene a Crotone come ad Avellino bruciando fin da subito le tappe, ma indubbiamente l’esplosione attuale nel Cesena costituisce la scossa decisiva, la svolta per eccellenza, il salto in alto fondamentale in questa prima parte di carriera.

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VIVAIO TORO PER 12 ANNI - Alfred Gomis è di proprietà del Torino, club in cui è cresciuto per 12 anni, prima di iniziare a girare in prestito in serie B. Italo-senegalese, classe 1993, ha due fratelli, portieri come lui, entrambi dal cartellino granata: Lys, più vecchio, milita in prestito in Romania, nel Poli Timisoara (fino a qualche settimana fa era a Frosinone). Mentre Maurice, più giovane, è a Mestre, in serie D. Alfred Gomis sta disputando a Cesena una stagione straordinaria, per rendimento e personalità. Continuità, doti tecniche, concentrazione, forza atletica: eccellere è diventata un’abitudine, ormai.

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GIA' PARATI 8 RIGORI - Oggi giocherà contro lo Spezia, nell’ultima partita è stato superlativo nella vittoria del Cesena contro il Cagliari, tra parate tanto spettacolari quanto decisive (ha neutralizzato anche un rigore: l’ottavo da quando gioca in serie B). Alla fine dello scorso anno fu eletto dai suoi colleghi di B come miglior portiere cadetto. E in questa stagione rappresenta un punto di forza assoluto per un Cesena in corsa per la promozione. Rino Foschi, il ds dei romagnoli, ci ha visto lungo: lo ha preso non appena ha potuto. Cercò di acquistarlo subito, nella scorsa estate, nell’ambito delle trattative col Toro per Defrel, inseguito da Ventura. Ma poi l’attaccante del Cesena finì al Sassuolo (gli emiliani offrirono di più) e così Gomis passò in Romagna “solo” in prestito con diritto di riscatto a favore dei bianconeri e controdiritto per il Toro (controdiritto che si tradurrà, nei fatti, in un premio di valorizzazione per i romagnoli, sulla base delle presenze di Gomis in tutta la stagione). Alfred ha sfruttato l’infortunio a inizio campionato di Agliardi, è subito diventato titolare e non ha più abbandonato la porta, in un crescendo doppiamente straordinario, vista la giovane età. Non a caso diversi club lo hanno messo nel mirino, tra contatti più o meno diretti: Genoa, Palermo, Sassuolo, Atalanta, Empoli. Ma soprattutto il Cesena è tornato alla carica per acquistarlo. Foschi ha cercato di mettere le mani su questo gioiello a più riprese, anche di recente. Soldi veri: ma Cairo ha bloccato tutto. Il valore di Gomis è balzato da 1,5 a 3 milioni, nella testa del presidente granata e pure per le leggi di mercato. E più di un procuratore è convinto che il suo prezzo salirà ancora, se il ragazzo continuerà con questo trend e otterrà la A col Cesena.

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