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Torino, Bonomi: «Belotti può superare il record di gol di Riva»
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Torino, Bonomi: «Belotti può superare il record di gol di Riva»

L’ex difensore granata: «Il Gallo mi piace da matti: gli auguro di mantenere i piedi per terra, però ha solo 22 anni e a 36 reti azzurre può arrivare»twitta

sabato 19 novembre 2016

di Alessandro Baretti

TORINO - Sinisa Mihajlovic, anche in vista della prova di Crotone (domani alle 15 allo Scida) lavora alla Sisport sulla fase difensiva (in particolare sulle marcature derivanti da palle da fermo o cross dal fondo). Tallone d’Achille di una squadra che, all’opposto, ha una prolificità offensiva da prime della classe. Trascinata com’è da un Belotti in stato di grazia. «Vorrei non fosse caricato di troppe pressioni - spiega l’ex difensore del Torino, Mauro Bonomi -. Va lasciato libero di divertirsi e divertire chi lo guarda giocare. Per me l’aspetto dell’ottimo finalizzatore è fin secondario: mi piace tantissimo quando rincorre un avversario in posizione di terzino, quando lotta su un pallone tra due o più avversari, quando si sacrifica se la squadra deve stringere i denti. Poi, certo, ci sono i gol: per la media che sta tenendo in Nazionale (3 gol in 5 gare, ndr) e in considerazione dell’età (22 anni, ndr), ha la concreta possibilità di infrangere il record di reti in Nazionale che appartiene da lungo tempo a Gigi Riva, capace di segnare 35 gol in azzurro. Ora come ora, tuttavia, dobbiamo pensare a proteggerlo, a non bruciarlo. Un giorno sarà un centravanti da Real Madrid, e saprà lui quando sarà il momento, se mai ci sarà, di lasciare il Torino. Se farà una scelta legata ai soldi saranno fatti suoi, ma non mi sembra questo il caso».

Belotti si riprende il Torino

Nel Toro di Mihajlovic si stanno esaltando anche Adem Ljajic e Iago Falque: «Il serbo è un giocatore che spacca le partite - continua Bonomi -. Uno così dovrebbe averlo qualsiasi squadra. Perché va bene il modulo, lo schema e l’accorgimento, ma poi serve l’elemento che rompa gli schemi e sia risolutivo. Per quanto riguarda lo spagnolo, senza voler peccare di presunzione dico che mi aspettavo facesse bene, al Toro. Anche in riferimento a Iago, comunque, i meriti di Mihajlovic sono evidenti: se gioca e segna, è perché in granata è utilizzato nella posizione che gli è congeniale. Dove arriverà questo Toro? Per adesso mi limito a dire che questa squadra va goduta. Poi, con questa base, davvero nella prossima stagione l’approdo non potrà che essere l’Europa».

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