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Hart, scuse da campione: «Toro, sono da rimproverare»
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Hart, scuse da campione: «Toro, sono da rimproverare»

«Sì, potevamo vincere. Sui gol nerazzurri potevo fare di più». Sulla rete di Kondogbia manca la presa, su quella di Candreva toppa l’uscita. Determinante, però, sulle conclusioni di Icardi, Eder e Perisictwitta

domenica 19 marzo 2017

TORINO - Magari alla fine della stagione ci si ritroverà a raccontare di quella che è stata solo una parentesi di un campionato. Ma Joe Hart, una volta di più, si sta dimostrando all'altezza della storia della maglia che indossa, incarnandone lo spirito sotto ogni punto di vista. Al pari di Andrea Belotti lo si può definire, senza timor di smentita, un cuore Toro come e più di chiunque altro nel Toro di oggi. Eppure umile, autentico, motivato e motivante. Nel bene, come nel male. Tanto da risultare sempre più coinvolto e attaccato alla causa granata, al di sopra di qualunque sospetto di chi avrebbe potuto immaginarsi un Hart pronto a staccare la spina con l'avvicinarsi della fine del prestito, che pure incombe inesorabilmente. Niente di tutto questo, il portiere inglese è numero uno non soltanto per la maglia che indossa con onore. E anche ieri sera sono arrivate conferme a proposito di un atteggiamento esemplare, nei capolavori tecnici come negli errori. Lo stesso Daniele Baselli ha raccontato delle scuse immediate di Hart all'ingresso negli spogliatoi: superflue, considerando quanto fatto per il Toro anche all'interno della partita con l'Inter, senza dover andare troppo in là con la memoria storica di questa stagione. Eppure spontanee, inevitabili per uno che dalle proprie responsabilità non è mai scappato, né scapperà mai.
 
Nel bene e nel male 
Inutile negare la sua responsabilità, almeno parziale, in occasione di entrambe le reti dell'Inter. Impossibile non apprezzare al fine dell'economia di questo spettacolare 2-2 gli interventi che, soprattutto nel secondo tempo, Hart ha compiuto evitando una sconfitta, per di più a conti fatti immeritata. C'è la sua complicità sui gol di Kondogbia e Candreva, determinanti, però, sono state le sue parate sulle conclusioni di Icardi, Eder e Perisic. Una partita intensa, in pieno stile Premier League, che lo ha visto, quindi, nel bene e nel male protagonista tra i protagonisti. E che proprio Hart, ai microfoni di Toro Channel, ha commentato così: «È stata una partita giocata a ritmi altissimi, l'Inter veniva da un buon momento, ma noi siamo, comunque, riusciti ad esprimere un buon calcio. Ci abbiamo provato fino alla fine per cercare di portare a casa la vittoria, purtroppo non ci siamo riusciti e siamo dispiaciuti per questo. Su questo ho qualcosa da rimproverami». Il riferimento è ovviamente alle due situazioni che han visto l'Inter trovare la via della rete: «Sui gol nerazzurri potevo fare di più, adesso bisogna guardare avanti e pensare alla partita contro l'Udinese perché, di fatto, non è cambiato nulla». Riconosce i propri sbagli Hart, da numero uno qual è. E da campione sa anche come l'unica ricetta per rimediare sia guardare avanti continuando a lavorare a testa bassa: «Dobbiamo preparare al meglio la prossima partita, perché i tre punti sono importanti per chiudere nel migliore dei modi il campionato».

HART, QUANTI ERRORI!
 
Il Toro ci prova 
Le prestazioni sul campo, a difesa di una porta del Toro che senza di lui, in stagione, avrebbe potuto subire con ogni probabilità molti più gol di quanti già incassati, sono quindi solo una piccola parte relativa al peso specifico di Hart nella formazione di Sinisa Mihajlovic. Motivo per cui il club granata proverà, in ogni caso, a rendere possibile quella missione che potrebbe sembrare impossibile legata al riscatto del cartellino di proprietà del Manchester City: da qui a fine stagione le parti si incontreranno per capire se possa diventare un'operazione fattibile o meno. Intanto Hart continua a rubare il cuore dei tifosi del Toro, anche dopo una serata sulle montagne russe come quella di ieri contro l'Inter.
 
Grande Torino da record 
Da segnalare come la partita di ieri sera abbia fatto registrare anche un record in casa Toro. L'affluenza del match con l'Inter, infatti, ha visto gli spalti popolarsi di 26.500 spettatori: ben 15.032 i tagliandi staccati che sommati alla quota abbonati di 11.468 ha portato a un totale mai toccato precedentemente allo Stadio Olimpico Grande Torino. Abbattuto quindi il precedente primato stabilito lo scorso dicembre in occasione del derby con la Juventus, poi perso nei minuti finali.

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