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Torino, scudetto del ’27: la Figc risponde
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Torino, scudetto del ’27: la Figc risponde

Ecco l’apertura di Tavecchio alla lettera di Cairo: «Disponibili ad approfondire le istanze del Toro»twitta

venerdì 26 maggio 2017

di Marco Bonetto

TORINO - Se c’è il Toro, c’è sempre anche un retroscena. Ma non toglie il sorriso, non oscura l’alba del nuovo Fila, non tracima nel liquame molesto. E’ soltanto bello, questo retroscena. E, in fondo, depone anche a favore della disponibilità di Carlo Tavecchio, e della sensibilità che ha di nuovo mostrato, come già due anni fa. E allora alimenta pure le speranze di Cairo e dei tifosi granata, avvicina idealmente i traguardi del Toro, anche se la partita è tutta da giocare, perché la partita è appena cominciata, e non c’è nessuna certezza. Se non una richiesta, questa sì indubbia, dell’opinione pubblica degli sportivi, che proviamo a interpretare: quando giudizio sarà, quando la sentenza arriverà sullo scudetto del 1927, che sia chiara, inattaccabile, comunque vada a finire la storia.

Che sia solare, tanto quanto fu oscura, ambigua, fangosa, quasi certamente ingiusta o almeno spropositata, quella di 90 anni fa: allorché Leandro Arpinati, all’epoca presidente della Figc e potente gerarca fascista, condannò unilateralmente il Toro revocandogli quel tricolore, a distanza di molti mesi dal trionfo. Ma senza attribuirlo a nessuno e chissà perché, al termine di un processo condotto con violenza, con metodi fascistissimi, che più fascistissimi non si poteva, tra minacce di ogni tipo. E il problema non era mica solo che non furono ammessi avvocati, che non fu riconosciuto un collegio difensivo. L’ha ribadito ieri, Cairo. Di nuovo dal Fila, come già lo disse nel 2015 per la posa della prima pietra, e come poi era tornato ad annunciarlo mercoledì, nello stesso scenario: «Qui, esattamente su questo prato, il Torino ha vinto 7 scudetti, non 6. Perché il primo, quello del 1927, ci fu tolto ingiustamente. Per cui lo scorso 28 aprile ho inviato una lettera al presidente Tavecchio, affinché la Federcalcio ci restituisca quel tricolore. Adesso la Figc nominerà una commissione apposita, deputata ad esaminare la nostra richiesta, a rianalizzare i fatti dell’epoca. E poi comunicherà la sua posizione, e in Federcalcio decideranno. Ma una volta di più io dico: ci fu tolto ingiustamente, quello scudetto, e adesso lo rivogliamo». L’altro ieri aveva anche indicato l’agognato limite temporale: «Il prossimo anno». E così, ora, siamo finalmente arrivati sulla soglia del retroscena.

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