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Niang: talento, autoscontri e piscine. Gol e vita a tutta velocità
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Niang: talento, autoscontri e piscine. Gol e vita a tutta velocità

Precoce come pochi, il nuovo acquisto del Torino stupì Braida che andò a Caen per chiudere l'operazione. Ma al volante...

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sabato 2 settembre 2017

MILANO - Ci sono tanti numeri che hanno contraddistinto e fanno parte della storia di M’Baye Niang. Uno di questi è certamente il 78, ovvero il codice INSEE che identifica il dipartimento di Yvelnies al cui interno si trova il comune di Meulan-en-Yvelnies, che ha dato i natali al nuovo attaccante del Torino. Qui, il 19 dicembre 1994, veniva al mondo M’Baye e sempre qui ha mosso i primi passi dietro ad un pallone, con la maglia del Basse-Seine Les Mureaux dove rimane per quattro anni prima di passare nelle giovanili del Caen.

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OSSERVATO SPECIALE - Nel corso della stagione 2011-12, gli agenti Fabio Parisi e Oscar Damiani, in uno dei loro tanti viaggi sui campi di Francia, notano le sue doti tecniche e fisiche e fanno partire una segnalazione ad Ariedo Braida e Adriano Galliani. L’allora ad milanista incarica il suo fido braccio destro di andare a visionare il ragazzo e dopo aver ricevuto il responso positivo, decide di chiudere l’operazione volando in prima persona a Caen e il 28 agosto, per 3,3 milioni, Niang diventa un giocatore del Milan, ma i dubbi sul suo carattere erano già noti e segnalati.

LE "NIANGATE" - Uno degli episodi più noti che accompagneranno per sempre Niang sarà quello del 10 settembre 2012, quando il giovane M’Baye, a bordo di auto, venne fermato dalla polizia municipale di Milano in piazza Repubblica. Alla richiesta di esibire i documenti, il nuovo attaccante del Toro rispose: «Sono Bakaye Traoré, ho dimenticato la patente». L’ira del Milan non tardò ad abbattersi sul ragazzo, che venne multato dal club, venendo anche meno a quel principio di serietà dimostrato quando chiese di esser inserito nella rosa della prima squadra e non in quella della Primavera. Un mese dopo, però, ecco la fuga dal ritiro dell’Under 21 francese insieme a Griezmann e altri compagni. Risultato? Niang non è più stato convocato in nessuna selezione francese. Altro giro, in Francia, e altra bravata: il 24 febbraio 2014, a causa di un incidente stradale alla guida della sua Ferrari 458 Spider, è stato condannato a 18 mesi con la condizionale. Aveva affermato anche di non essere alla guida dell’auto. 

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