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Torino, Cairo: «Belotti? Resta con noi per questo campionato, poi vedremo»
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Torino, Cairo: «Belotti? Resta con noi per questo campionato, poi vedremo»

Il presidente del Torino: «Mihajlovic mi ha ringraziato per la campagna acquisti» 

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sabato 2 settembre 2017

TORINO - Urbano Cairo, presidente del Torino, è intervenuto a "Radio Sportiva" per parlare dei 12 anni della sua presidenza alla guida del club granata. Cairo ha toccato diversi argomenti, tra cui il mercato e gli obiettivi granata di questa stagione. 

MERCATO - La stagione di calciomercato sembra essere stata parecchio impegnativa per Cairo: «Solo nell'ultimo giorno ho contato 100 telefonate poi spero che si rivelino operazioni importanti e che diano un valore aggiunto a una squadra già buona, a malincuore abbiamo dato via Benassi e Zappacosta. Per Zappacosta è arrivata un'offerta irrinunciabile e per Benassi invece è stata una questione di modulo e su quello che era più giusto per lui. L'offerta del Chelsea ci ha permesso però di essere più sereni per l'operazione di Niang, che ci costerà un totale di 15 milioni ed è la più costosa anche rispetto a quella di Ljajic che era da 8 milioni. Fatta con più serenità grazie all'introito di Zappacosta. Ma alla fine è il campo che dice. Ieri mi ha chiamato il mister per ringraziarmi della campagna acquisti effettuata». Belotti è stato il granata più richiesto: «Non ho mai avuto paura di perderlo. La mia decisione era di tenere Belotti se non fosse arrivato qualcuno a pagare la clausola, visto che nessuno si è avvicinato ero tranquillo. Resta con noi per questo campionato e poi vedremo. Abbiamo tenuto lui e Ljajic, Iago Falque e Baselli, abbiamo tenuto Barreca, Acquah anche se aveva tante offerte, lo stesso Obi. Avevamo un numero di inchieste incredibile, ma abbiamo tenuto praticamente tutti con inserimenti importanti. Ora tocca al campo e tocca a noi dimostrare che possiamo ambire all'Europa. Non dobbiamo porci limiti»

OBBIETTIVO EUROPA LEAGUE -  Cairo adesso vuole l'Europa: «Mihajlovic ha detto in maniera schietta e franca pubblicamente che l'obiettivo nei 2 anni era andare in Europa League e credo sia stato un bell'atto di coraggio poterlo dire e poterlo esprimere. Nel calcio si tende a nascondersi, mentre Sinisa è molto schietto, io faccio tutti gli scongiuri del caso, ma ribadisco non poniamoci limiti. Abbiamo una squadra rafforzata, i nuovi innesti avranno bisogno di tempo, ma siamo ottimisti».

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