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Mihajlovic spinge il Toro: «Se sei da Europa vinci a Benevento»
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Mihajlovic spinge il Toro: «Se sei da Europa vinci a Benevento»

Il tecnico granata carica i suoi in vista della trasferta in terra sannita: ?«Siamo più forti dello scorso anno: dimostriamolo»

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sabato 9 settembre 2017

di Alessandro Baretti

TORINO - Vigilia di campionato per i granata che domani alle 18 affronteranno la terza di campionato a Benevento. Mihajlovic si aspetta conferme dopo il 3-0 al Sassuolo e, soprattutto, vuole un Torino che dopo le troppe battute d’arresto esterne patite nella scorsa stagione sappia svoltare positivamente in quanto a rendimento lontano dal Grande Torino. «Penso che rispetto allo scorso anno siamo più forti - riconosce il tecnico serbo -. Sono soddisfatto della rosa che ho a disposizione e in tal senso ringrazio la società per il lavoro svolto sul mercato. Il gruppo è forte, ambizioso e completo, un giusto mix tra giovani ed esperti. Abbiamo giocatori di fisicità e di qualità, siamo da un anno assieme e sono molto fiducioso. La partita di Benevento non sarà facile, sulla carta siamo più forti però non dovremo sbagliare atteggiamento. Noi quest’anno non vogliamo inseguire, ma stare nel gruppo di testa. Ecco perché non possiamo permetterci di sbagliare il rendimento esterno».

TRA EUROPA E MERCATO - Questo il giudizio complessivo sul gruppo che si trova ad allenare con il chiaro obiettivo di andare in Europa: «Abbiamo un attacco forte che andrà sfruttato al meglio, ma i colpi, la classe e la fantasia devono essere messi al servizio della squadra. A centrocampo abbiamo personalità e gamba: sono contento per l’arrivo Rincon e che sia rimasto Acquah. In più Obi sta facendo molto bene, mentre Valdifiori e Gustafson ci permetteranno di percorrere altre soluzioni. In porta Sirigu mi piace molto, e in difesa ci sono giocatori esperti quali De Silvestri, Molinaro, N’Koulou e giovani interessanti quali Barreca, Lyanco e Bonifazi. La squadra è forte, ambiziosa e completa. La società si è mossa bene, ora tocca a noi. I nuovi arrivati pure stanno bene: a Burdisso serve un po’ di forza, Ansaldi si è allenato ma non ha giocato. Idem Niang. Qualcuno di questi comunque a Benevento sarà in campo dall’inizio. Belotti? Mi aspetto si confermi sui livelli dello scorso anno. Sarà difficile, ma deve dimostrare che non è stato un caso. Niang l’ho voluto fortemente come avevo voluto Ljajic. L’ambiente granata è perfetto affinché entrambi possano fare l’ultimo scatto e trovare la definitiva continuità di rendimento».

IL CONTRATTO - In tema di contratto - Mihajlovic è in scadenza -, l’allenatore del Torino non ha fretta: «Ci sono allenatori che senza un contratto lungo perdono aderenza con la squadra. Io non ho di questi problemi. L’importante, per adesso, è che il Toro stia bene e vinca. Questa è la prima squadra che alleno costruita per gli obiettivi che devo raggiungere. Al Milan mi chiedevano la Champions, ma era impossibile centrarla. All’Europa League da raggiungere con il Toro, invece, credo eccome. Abbiamo qualcosa più di Atalanta e Fiorentina, mentre direi che siamo in linea con la Lazio. Juve, Roma, Napoli e le milanesi sono avanti a noi, ma se alla prossima sosta saremo nel gruppo che conta allora vedrete che in questo campionato ci divertiremo parecchio».

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