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Al Toro la legge Burdisso. Più concentrazione se no si arrabbia!
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Al Toro la legge Burdisso. Più concentrazione se no si arrabbia!

Il tosto ed esperto difensore argentino fa gruppo ma sa anche tener alta la tensione in allenamentotwitta

domenica 8 ottobre 2017

di Marco Bonetto

TORINO - Solo panchina, alla domenica. Ma negli altri giorni è nei gangli del Torino. «E poi... vedrete... arriverà il momento in cui pure lui darà una mano in campo», ci diceva un mese fa Milanetto, l’ex ds del Genoa, tratteggiando un ritratto del “suo” Burdisso, avuto in rossoblù per 3 anni. «Si meriterà il suo spazio e non deluderà, anche se ha già 36 anni. Lo conosco troppo bene. Nico non è normale! Calcisticamente è un animale, nel senso migliore del termine. E’ fortissimo, con un’esperienza pazzesca: parla per lui la quindicina di trionfi in carriera, tra Coppe e campionati vinti. E fisicamente brucia il tempo, è più giovane della sua carta d’identità».

QUEL DIVERBIO DI GIOVEDÌ - Il difensore argentino ha trascorso l’estate da svincolato, allenandosi da solo, a Genova. E poi ha passato il mese di settembre nel Toro seguendo un ampio programma di lavoro anche personalizzato, per recuperare prima possibile la forma e poter mettersi a disposizione di Mihajlovic. Dal Benevento in poi è sempre stato in panca in campionato, ma in allenamento e nelle partitelle è man mano cresciuto, nell’affidabilità e nella tenuta. Finché, l’altro giorno nel test con il Casale, ha pure mostrato ulteriori miglioramenti, tenuto però anche conto del valore non certo eccelso dell’avversario (serie D). E alla fine ha pure sfiorato il gol di testa, prima di arroventare un avversario con lo sguardo, dopo aver preso un calcio. Diceva ancora Milanetto: «Burdisso è uno che fa la differenza, nello spogliatoio. Semina rigore e gioia di stare insieme. Nico li appende realmente al muro, i compagni che creano problemi. Ma è anche un ragazzo di compagnia, abituato a organizzare cene con le famiglie: è un elemento aggregante. Darà una mano a Mihajlovic anche per la crescita dei più giovani, o di talenti particolari come Niang».

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Tags: TorinoburdissoSerie A

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