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Torino, Niang per forza
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Torino, Niang per forza

Per il senegalese un’altra... ultima spiaggia: solo lui ha il fisico per sostituire Belottitwitta

venerdì 29 dicembre 2017

di Camillo Forte

TORINO - Forza Niang, fai vedere che non sei quello visto sino ad oggi. Quello che ha collezionato 13 presenze per 852 minuti giocati, praticamente tutti deludenti, se non irritanti: un solo gol all’attivo e quattro occasioni clamorose gettate al vento. Un solo assist vincente in mezzo a tanta mediocrità. Già, che tristezza al cospetto dei 15 milioni “sganciati” da Urbano Cairo per portarlo in granata. Caro Niang, dimostra che non sei tutte queste brutte cose che ti stai portando dietro da quando indossi la maglia del Toro. Perché domani pomeriggio, contro il Genoa, potrebbe scattare la tua grande occasione. Senza il Gallo, indisponibile, le ambizioni del Toro che punta all’Europa sono riposte su di te e Mihajlovic ti schiererà come punta centrale. Magari, senza le pressioni del passato, e in un contesto tattico e psicologico nuovo, riuscirai a far vedere, finalmente in granata, il tuo valore.

Torino, Belotti ha l'influenza

L’occasione Dopo l’ultima esibizione di Ferrara, una delle più brutte, per Niang sembrava tornato il momento della panchina, compagna di viaggio malinconica di queste ultime partite. Ma l’infortunio di Belotti gli spalanca la porta di un’altra possibilità, la più bella e affascinante. E’ lui, infatti, l’unico attaccante della rosa (a parte Sadiq) ad avere le caratteristiche - stazza compresa - della prima punta, del giocatore centrale, l’uomo che può finalizzare l’azione. Magari sarà l’occasione buona per far pace con i tifosi che nell’ultimo periodo (e come dargli torto?) lo hanno preso di mira con bordate di fischi. Stavolta lo dovranno accompagnare con applausi per il bene suo ma, soprattutto, del Toro che dalla partita con il Genoa deve portarsi a casa i tre punti. Tutti con Niang, dunque. Ancora una volta, forse l’ultima. Se all’inizio sbaglierà qualcosa, risparmiargli dei fischi potrebbe essere una buona idea. Il ragazzo senegalese deve essere libero di testa, tranquillo e sereno sino a che Mihajlovic lo terrò in campo. Il calcio regala sempre emozioni e sorprese e magari il Toro senza Belotti contro i rossoblù andrà a bersaglio con più facilità.

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