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Clamoroso: il Torino esonera Mihajlovic, ufficiale Mazzarri
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Clamoroso: il Torino esonera Mihajlovic, ufficiale Mazzarri

Nella notte la decisione del presidente Cairo, la telefonata del ds al tecnico già in albergo. Il serbo ormai era al minimo storico, squadra senza gioco. Per il nuovo allenatore contratto fino al 2020twitta

giovedì 4 gennaio 2018

 Elvira Erbì

TORINO - Clamoroso nella notte: Urbano Cairo ha deciso di esonerare Sinisa Mihajlovic dopo la sconfitta per 2-0 nel derby di Coppa Italia. Torino senza gioco e allenatore nervoso (allontanato dopo le proteste per il gol di Mandzukic viziato da fallo di Khedira). Così il presidente, contrario ai cambi in corsa, ha voltato pagina. Squadra involuta, giocatori spenti, tifosi delusi: fine dell'idillio col serbo che in conferenza stampa aveva mandato Attilio Lombardo, il suo vice. Un segnale... Poi, Cairo ha deciso che era il momento di cambiare. Già settimane fa aveva contattato Walter Mazzarri. Miha paga anche le scelte di mercato:  soprattutto Niang, una zavorra costata oltre 15 milioni. Contratto fino al 2020 per l'ex tecnico di Napoli e Inter

I COMUNICATI UFFICIALI - Il Torino Football Club comunica di aver esonerato Sinisa Mihajlovic dall’incarico di allenatore della Prima Squadra. A Sinisa e al suo staff vanno i ringraziamenti per l’impegno e per la passione dimostrati in questi 18 mesi in granata.  Questo il comunicato dell'esonero di Miha, al quale poi è seguito quello dell'annuncio di Mazzarri: Il Torino Football Club comunica di aver affidato al signor Walter Mazzarri l’incarico di allenatore della Prima Squadra. Il nuovo tecnico - che il Presidente Urbano Cairo accoglie con il più cordiale benvenuto e con l’augurio di buon lavoro - dirigerà oggi pomeriggio la sessione in programma allo stadio Filadelfia a porte chiuse.

LA NOTTATA - Dopo l’una di notte, Mihajlovic ha ricevuto in albergo, al Principi di Piemonte, la telefonata del ds Gianluca Petrachi che gli preannunciava la decisione di Cairo. Poi una delegazione di giocatori, guidata da Belotti, capitano infortunato, è andata a salutare il tecnico. Dopo una stagione e mezza, quindi, si conclude l’avventura del serbo in granata. Era diventato da subito idolo dei tifosi per il suo modo sanguigno di interpretare la professione: parlava di Toro sempre in campo per vincere, con uno stadio che doveva essere una roccaforte, ma la realtà, soprattutto quest’anno, è stata diversa. Tanti pareggi, poche gioie in casa e alla fine anche i tifosi hanno cominciato a contestare. Gli infortuni, certo, non hanno aiutato: fuori il Gallo, due volte, fuori Ljaijc, fuori Lyanco e Ansaldi. Alla fine, scelte obbligate e tanta delusione per una manovra mai convincente. Anche contro la Juve, solo un tiro nello specchio. La sconfitta, l’ennesima allo Stadium, e la mancanza di stimoli nei giocatori hanno poi fatto agire il patron, stanco di vedere una squadra senza grinta.

COL BOLOGNA - Sabato al Grande Torino, all'ora di pranzo, arriva il Bologna di Donadoni con l’ex Verdi in dubbio. Il Toro avrà il nuovo allenatore in panchina ma poche possibilità di cambiare formazione, viste le numerose defezioni (anche il giovane Edera è andato ko in allenamento). Con Mazzarri il sistema di gioco classico è il 3-5-2. In Inghilterra, al Watford, l’allenatore ha già avuto Niang alle sue dipendenze, peraltro con poca fortuna. Ne conosce pregi e difetti, dovrà provare a scuoterlo.

AL FILA NESSUN COMMENTO - Intanto, al Filadelfia sono arrivati Attilio Lombardo e il dg Antonio Comi. Nessuno dei sue si è fermato o ha voluto rilasciare dichiarazioni. 
MISTER X - Dati Opta: il Torino ha pareggiato 24 delle 57 gare di Serie A della gestione Mihajlovic, almeno 6 più di ogni altra squadra nello stesso periodo. Mister X. Uno dei motivi che ha convinto il presidente granata a cambiare: non c’era più fiducia - da tempo - nel serbo e nei suoi metodi.

 

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