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Arriva il Crotone e Mazzarri carica il Torino: «Fuori l'orgoglio»
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Arriva il Crotone e Mazzarri carica il Torino: «Fuori l'orgoglio»

Dopo i due ko di fila con la Juventus e sul campo del Verona i granata ospitano i calabresi e alla vigilia il tecnico ha invitato i suoi a ripartiretwitta

sabato 3 marzo 2018

di Alessandro Baretti

TORINO - Walter Mazzarri è alla vigilia della gara più delicata della stagione granata, la sfida interna contro il Crotone che arriva dopo i ko nel derby e a Verona. Due passi falsi rimasti indigesti a una tifoseria che, infatti, per domani ha annunciato 90’ di contestazione, al Grande Torino. «Io sono qui da due mesi e in questo arco di tempo ho cercato di dare tutta la mia carica. È chiaro: si lavora meglio se siamo tutti positivi e la sconfitta di Verona non ci voleva, ma adesso non vedo altra soluzione che offrire una buona prestazione contro il Crotone. Nel derby l’atteggiamento è stato giusto, contro il Verona invece il primo tempo è stato disastroso. Dovremo stare attenti a non ripetere gli errori commessi, e in tal senso abbiamo lavorato duramente, in settimana. Siamo i primi ad autocontestarci, a me perdere fa male fisicamente e faccio di tutto per far rendere al meglio la squadra. Devo sempre guardare avanti, alla prossima partita, e impegnarmi per prepararla al meglio da un punto di vista tattico e mentale. Nell’intervallo della sfida di Verona penso di aver detto cose importanti, di aver toccato le giuste corde perché nella ripresa siamo migliorati, salvo prendere il 2-1 quando cercavamo di vincerla. Ecco, contro il Crotone e fin dall’inizio voglio una prova d’orgoglio: dovremo essere un corpo unico e riportare dalla nostra gli scettici. Detto questo alcune cose che non vanno non sono iniziate negli ultimi due mesi, cioè da quando sono qui. Ciò che conta, ora come ora, è comunque che domani la squadra traduca in campo quanto provato, con sudore e spesa mentale, al Filadelfia. Dove, negli ultimi giorni, dai giocatori ho sicuramente avuto risposte positive».

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LE SCELTE - Per la sfida contro i calabresi Mazzarri vorrebbe avere a disposizione anche Rincon, reduce dal trauma distorsivo di Verona: «Lo provo in allenamento e vediamo. Ci spero, è un guerriero, uno che non si piange addosso e in più ha un’alta tolleranza del dolore. Ljajic? L’ho rimesso in campo perché ho visto buoni segnali, da lui, è un giocatore importante della rosa come ogni altro. Bonifazi è difficile da recuperare, tanto che chiamerò il difensore della Primavera Buongiorno. Baselli e Barreca li ho ritrovati caricati dalla Nazionale, mentre per Molinaro e Lyanco i tempi sono lunghi. Belotti? Se fai il calciatore devi innanzitutto stare bene, e il Gallo ha avuto qualche infortunio. Ora lo vedo bene, sta bene: è un ragazzo d’oro, gli ho detto di non pensare al gol ma alla squadra. E vi assicuro che sarebbe contento di non segnare, pur di veder vincere il Torino». Così, invece, il tecnico granata ha affrontato il tema degli obiettivi stagionali: «Sapete che non sono uno da proclami e che guardo di partita in partita, ma una cosa la posso garantire. Con me non mollerà mai nessuno! Pena l’esclusione dalla rosa. Detto questo, io la classifica non la guardo. Alla Reggina, quando avevamo 11 punti di penalità dissi: “chi guarda la classifica se ne può andare da questo spogliatoio”. E ci siamo salvati. Ecco perché adesso l’unica cosa che conta è il Crotone».

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