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Torino, Barreca al Monaco: Meitè per Mazzarri

Reduce dal brillante prestito a Bordeaux, il francese può alzare la qualità a centrocampo

sabato 7 luglio 2018

TORINO - Barreca è sempre più vicino al Monaco e il suo trasferimento potrà consegnare a Mazzarri un centrocampista di cui si è scritto più volte negli ultimi tempi, ovvero quel Meité di proprietà dei monegaschi, ma esploso da gennaio con la maglia del Bordeaux, in prestito. Le trattative, decollate ieri mattina dopo i graduali passi avanti dell’ultima settimana, sono proseguite a strappi fino a sera, per poi inoltrarsi nella notte. E non si esclude affatto che già oggi la giornata possa essere decisiva per la definizione delle 2 operazioni. Il Genoa ha tentato di inserirsi, ma finora invano. Soualiho Meité, 24 anni, francese di origine ivoriana, arriva da mesi in crescendo. Ha inanellato una serie di prestazioni sopra le righe, da interno (anche sinistro: il ruolo di Baselli, che guarda caso continua a essere molto chiacchierato sul mercato, attorno ai sondaggi della Roma e della Lazio, dopo quelli delle milanesi).

Meité a Monaco non aveva trovato spazio, nel passato (tanto è vero che quella ventina di presenze raccolte in campionato le ha firmate quasi tutte con la maglia dei girondini). E chiuso continuerebbe a essere anche nella stagione che verrà. Di qui la disponibilità dei monegaschi a cederlo. Il Monaco, si ricorderà, segue poi da Barreca dalla scorsa estate, quando il terzino sinistro proveniva da una stagione più che positiva in granata, a differenza dell’ultima, vissuta quasi tutta in infermeria (pubalgia) e in panchina. Nel 2017 Cairo aveva alzato il muro davanti alle offerte del Monaco, inferiori ai 10 milioni. Un anno dopo, sta promuovendo la partenza di Barreca (che a maggio aveva chiesto di essere ceduto), appiccando sulla fronte del ragazzo un prezzo intorno ai 10, 11 milioni, più uno di bonus. Il Monaco, dal canto suo, finora valutava Meité sui 15 milioni. Si sta ragionando, infatti, attorno a uno scambio definitivo di cartellini, con conguaglio risolutore. Le trattative, decisamente calde, paiono destinate ormai a tradursi in un esito positivo. Anche per questo Barreca ieri non era al Fila, come altri granata sul mercato (vedi Gustafson, a un passo dal Verona, o Ajeti, cercato dal Frosinone, dove giocava prima di essere acquistato dal Toro, nel 2016). Chiaramente non c’è già più neanche Vanja Milinkovic-Savic, appena trasferitosi alla Spal in prestito secco, con in tasca il rinnovo in granata fino al 2021 e uno stipendio più alto. Ordunque, Meité: dovrebbe davvero essere lui il primo rinforzo a centrocampo, da dove, nei piani del Torino, usciranno Obi e Acquah, oltre a Valdifiori (e, chissà, appunto Baselli: dipenderà dalle offerte). Meité eccelle nella doppia fase, ringhia e riparte, disegna buone geometrie, sa mettere a frutto piedi educati e una progressione potente. E si staglia pure nel gioco aereo, col suo metro e 87 di altezza

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