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Torino, Mazzarri non pone limiti: «Ce la giocheremo con tutti»
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Torino, Mazzarri non pone limiti: «Ce la giocheremo con tutti»

L'allenatore granata fa un bilancio a due giorni dalla fine del ritiro, che si concluderà dopo le amichevoli con Pro Patria e Renate: «Quest'anno ci divertiremo»

venerdì 20 luglio 2018

TORINO - Mancano ancora due giorni alla fine del ritiro del TorinoBormio - che si concluderà ufficialmente domenica sera, dopo le due amichevoli contro Pro Patria e Renate - ma per Walter Mazzarri è già tempo di fare un primo bilancio. «Voglio ringraziare tutta l'organizzazione e l'amministrazione che ci hanno messo nelle condizioni ideali per lavorare - ha detto il tecnico granata incontrando i rappresentanti dei media -. È stato uno dei migliori ritiri che ho fatto in carriera. Il bilancio di queste prime due settimane è ottimo. Ora ci attendono due partite che devono aiutarci ad entrare in condizione prima di rientrare a Torino. Abbiamo deciso di concludere con due amichevoli per aumentare il minutaggio di tutti. I ragazzi che sono stati con me l'anno scorso nel finale di campionato sono leggermente più avanti, ma anche i nuovi stanno crescendo rapidamente. I nuovi arrivi sono calciatori di cui avevamo visto le qualità e che stanno dimostrando anche loro molto. Devono ancora inserirsi, specialmente quelli che non parlano la lingua italiana, ma vedo cose buone».

MERCATO E OBIETTIVI - Il mercato intanto è ancora aperto e qualche altro rinforzo potrebbe arrivare, soprattutto in difesa come ha spiegato lo stesso presidente Cairo: «Alla società ho comunicato le mie indicazioni di mercato e c’è ancora un mese per lavorare su questo aspetto. La fine dello scorso campionato ha detto che questa squadra che ha dimostrato di potersela giocare con tutti, con la Spal e con il Genoa abbiamo vinto, con il Napoli abbiamo pareggiato ma potevamo vincere. Da allenatore dico che i miei giocatori sono sempre i migliori. Credo molto nel lavoro e nell'organizzazione: partendo da quel gruppo sono convinto di potermela già giocare con tutti. Abbiamo lavorato in modo intenso. Ora vogliamo finire in bellezza per poi riprendere a Torino il lavoro e nelle prossime settimane troveremo già una squadra cresciuta negli automatismi. Nella prima settimana ho lavorato su un modulo, nella seconda su un altro. Ho responsabilizzato i ragazzi, chiedendo loro di essere in grado di applicare entrambi a partita in corso. Voglio che la squadra possa giocarsela con tutte, che non molli mai, come è anche nello spirito del Toro. Se la squadra farà ciò, penso che i tifosi potranno divertirsi».

I SINGOLI - Per concludere qualche giudizio sui singoli: «Belotti? Ha dato l’esempio, ha tirato il gruppo, l’ho visto molto forte fisicamente e mentalmente. Sono molto contento di lui, ma non solo di lui. In questa squadra abbiamo giocatori di grande personalità: oltre al capitano ci sono Moretti, Sirigu, N'Koulou e Baselli. I giovani aggregati alla prima squadra? Li sto osservando attentamente. Stanno crescendo molto, anche tatticamente, imparando dai loro compagni più esperti. Sono contento di tutti loro».

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