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Torino, Ljajic se ne va: la delusione dei tifosi
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Torino, Ljajic se ne va: la delusione dei tifosi

Nel Besiktas il serbo guadagnerà 3 milioni l'anno fino al 2022, Cairo ne incasserà 7,75: prestito con obbligo di acquisto

di Marco Bonetto sabato 1 settembre 2018

TORINO - I 12 milioni (netti) di dubbi sono alla fine diventati 12 milioni di soluzioni. E così ieri Ljajic è atterrato a Istanbul atteso da una gran folla di tifosi del Besiktas, a dir poco elettrizzati, e da una montagna di denaro: 4 anni di contratto a 3 milioni netti di euro a stagione, il doppio di quanto guadagnava nel Torino (e solo fino al 2020). Non solo: Adem giocherà in Europa League (l’altro ieri il Besiktas ha eliminato il Partizan agli spareggi) e lotterà per vincere il campionato turco, con in porta Karius (ex Liverpool: l’anti-eroe dell’ultima finale di Champions), rocce in difesa come l’ucraino Vida (che Petrachi tentò di ingaggiare 2 anni fa) e il portoghese Pepe, mastini come l’ex interista Medel e talenti offensivi come l’altro ex nerazzurro Quaresma o l’olandese Babel. In panchina, l’allenatore turco Gunes, che da giorni ripeteva di considerare Ljajic non solo un rinforzo, ma più ancora: il campione che mancava. Però Adem aveva ugualmente molti dubbi ad abbondare l’Italia, per approdare in un Paese calcisticamente meno famoso, seppur musulmano come lui. Ma ben maggiori ambizioni in patria e in Europa ha il Besiktas rispetto al Torino, nell’attualità. Versa ingaggi straordinari, pur di convincere gli assi. E da giorni corteggiava Ljajic facendolo sentire un re, quando invece nel Toro era solo un panchinaro, obbligato a farsi un mazzo così tutti i giorni in allenamento per sperare di scalare le gerarchie. Mazzarri, che gli aveva parlato e lo aveva anche rilanciato nella ripresa a San Siro, per rimontare l’Inter e dimostrargli fiducia, gli aveva chiesto massimo impegno, accettazione delle scelte e più nessun capriccio. Ancora giovedì pomeriggio, a cavallo dell’ultimo allenamento, Adem nutriva dei dubbi: il Besiktas doveva ancora giocare contro il Partizan, non certo un dettaglio per le casse del club e le ambizioni dei giocatori. 

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