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Torino, non solo Belotti: anche Zaza tiene alta la cresta
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Torino, non solo Belotti: anche Zaza tiene alta la cresta

Per ora gioca poco, ma ci crede sempre: vuole stare più anni nel Toro, conosce i piani e le ambizioni di Cairo e ha ottimi rapporti con tutti

di Marco Bonetto martedì 6 novembre 2018

TORINO - Sì, cari tifose e tifosi granata: godetevi il Toro di Genova per tutta la settimana, fino al nuovo test di sabato contro il Parma. Quando, diciamocelo subito, si prospetterà per i mazzarriani un nuovo banco di prova, ma con caratteristiche estremamente differenti rispetto all’esame di Marassi. Stavolta non si tratterà di dimostrare qualcosa, rifilando una zampata potente a una concorrente diretta per l’Europa, oltretutto sul suo campo: e la qualità eccelsa del 4 a 1 di domenica ha rappresentato una promozione anche simbolica, oltreché estremamente concreta. I progressi sempre maggiori materializzatisi già soltanto nelle ultime 3 partite (Bologna, Fiorentina e Sampdoria) costituiscono un piedistallo nuovo, su cui innestare un cambio di marcia definitivo.

Per dirla con Belotti, «questa è la svolta». Anche perché prestazioni belle e proficue come quella di Genova non nascono a caso, ma sono il frutto di settimane di lavoro. Sabato, in casa contro il Parma, i granata avranno la ghiotta possibilità di solidificare il salto di qualità, giocando sulle ali dell’entusiasmo e piazzando un altro allungo in classifica. Ma ora vogliamo chiudere con Zaza: giacché si può pensare che sia sempre più scontento (appena 2 gare da titolare) e che possa già cominciare a contare i giorni che lo separano dal mercato di gennaio. Invece no. Andiamo per punti: 1) certo, è ovvio che sperasse di giocare di più; 2) certo, è naturale che non sia esattamente su di giri; 3) però è stimato da tutti e con tutti ha un rapporto proficuo;

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Torino Zaza Belotti

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