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Calciomercato Torino, Lanzini fa festa col River. Poi attesa per i granata

Il n° 10 è pronto per l'Italia dopo il trionfo in Sudamerica ma poi glissa sul futuro: «Non penso di andare via». Ma il club di Buenos Aires deve venderlo perché è in crisi economicatwitta

mercoledì 21 maggio 2014

TORINO - L’adrenalina scorre ancora come un fiume in piena quando a Manuel Lanzini, a Buenos Aires, viene chiesto che cosa ne sarà del suo futuro. E’ appena stato il migliore in campo nella grandinata di gol con il quale il River Plate ha travolto per 5-0 il Quilmes: per i Millonarios significa festa grande e titolo del Torneo Final. In questo ritorno al sorriso dopo stagioni buie c’è una grande mano, anzi un grande piede, del numero 10 cresciuto nel River, la squadra di cui è tifoso fin da bambino. E dunque, a diretta domanda su cosa succederà, Lanzini non ha potuto fare a meno di essere sincero: «Giocare nel River Plate è sempre stato il mio sogno ed è la migliore decisione che io abbia mai preso. Sono qui da nove anni e aver dato alla mia squadra una soddisfazione del genere non può che riempirmi di gioia. Andare via? Non penso...». Ma è evidente che il sentimento, peraltro apprezzabile, del giocatore sia in aperta contraddizione con la realtà finanziaria della società argentina, in ormai evidenti difficoltà economiche: Lanzini è nell’elenco di quei giocatori che vanno inseriti sul mercato per rimpinguare le casse del club e consentire di conseguenza al River di non andare ancora di più in crisi. E anche l’entourage del trequartista spinge comprensibilmente per la cessione: un po’ per interesse, un po’ perché considera il numero 10 pronto per il definitivo salto di qualità. Anche in un campionato complicato come quello italiano, in serie A.

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