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Calciomercato Torino, Belotti più il nulla: che errore. A gennaio urge una punta vera
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Calciomercato Torino, Belotti più il nulla: che errore. A gennaio urge una punta vera

Gli attaccanti sul mercato c’erano e ci sono: è assurdo non avere un’alternativa o un partner per il Gallotwitta

lunedì 4 dicembre 2017

di Camillo Forte

TORINO - Il primo problema, adesso, è l’attacco: l’errore è stato quello di non procurarsi una punta in più. Che potesse aiutare o sostituire Belotti. Anche solo un usato sicuro e garantito. Ce n’erano, sulla piazza. Giocatori tipo Palacio (35 anni: era svincolato), Thereau (34 anni, andato alla Fiorentina), Matri (33 anni che il Sassuolo avrebbe dato via per poco o niente) per avere un’alternativa là davanti. Perfino un Pazzini o un Gilardino, invece del nulla che si è trovato Mihajlovic in assenza (o in astinenza) del Gallo. Sarebbe bastato un mestierante del gol, in grado di segnarne tre o quattro gol per ritrovarsi lassù in classifica. Per non parlare di Zapata (che i granata avevano in pugno) oppure Zaza o Simeone. Ci voleva un’altra punta, sì. Nella peggiore delle ipotesi, sarebbe stato già qualcosa anche trattenere Maxi Lopez. Insomma, si potevano e dovevano fare tante cose pur di non presentarsi ai nastri di partenza con un giovane inesperto come Sadiq.

Il grande errore non è stato tanto quello di spendere 15 milioni per Niang e 6 per Berenguer, visto che nel calcio gli acquisti sbagliati ci possono stare ma quello di pensare che il Gallo potesse ripetersi sui livelli e le medie della passata stagione e soprattutto di non avere alternative all’altezza, o un bomber che potesse giocare con lui. O dall’inizio o a partita in corso. Qualcuno di ruolo, non tante mezze punte o centrocampisti offensivi. E’ stata quindi completamente steccata l’impostazione della stagione. Una responsabilità che ricade soprattutto sulle spalle del tecnico che ha voluto a ogni costo il franco-senegalese, dichiarandolo priorità assoluta nel momento in cui si è trovato a dover scegliere un solo acquisto realmente “costoso”, fra tanti rinforzi di medio livello e dopo i quasi 10 milioni spesi da Cairo in primavera per prendere il portiere Milinkovic-Savic e il giovane centrale brasiliano Lyanco. Il tutto al netto della mancata cessione di Belotti e della vendita last-minute di Zappacosta.

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Tags: Calciomercato TorinoBelottiMihajlovic

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