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Boniek: «Balotelli? Un professionista non può essere in queste condizioni»
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Boniek: «Balotelli? Un professionista non può essere in queste condizioni»

Zibì dà ragione ad Arrigo Sacchi: «Mi dispiace per Mario, ma se non è pronto la colpa è sua». Su Ronaldo: «La Juventus va ringraziata, è tornato l'interesse per la Serie A»

lunedì 10 settembre 2018

TORINO - «Ne ho parlato con Sacchi dopo la partita e abbiamo concordato sul fatto che Balotelli non era preparato». Zibì Boniek, attuale presidente della Federcalcio polacca, concorda sul giudizio negativo dell'ex ct azzurro nei confronti di SuperMario dopo la prova incolore contro la Polonia in Nations League. «Da un punto di vista fisico Mario non era preparato per una partita così - aggiunge Boniek ai microfoni di Radio Anch'io Sport su Radio1 - comunque condivido le parole di Sacchi, ma si parla di intelligenza calcistica». Sempre a proposito di Balotelli, Boniek prosegue: «Mi dispiace per Mario, ma è colpa sua se non è pronto. Un professionista non può essere in queste condizioni». Boniek commenta poi l'1-1 della Polonia con gli azzurri: «Non sono del tutto soddisfatto perché potevamo fare il 2-0 e poi è arrivato questo rigore, ma meglio due feriti che un morto visto che ho tanti amici in Italia». Sul rigore dato a Chiesa, infine, Boniek aggiunge: «Non lo so se ai miei tempi sarebbe stato concesso, ma forse con le regole di oggi è rigore».

JUVE DA RINGRAZIARE - «Ronaldo? Sono sicuro che si sbloccherà presto, ma non credo segnerà tanti gol come in Spagna perché nel campionato italiano non è mai facile segnare. Tutti però dovrebbero applaudire la Juventus perché ha fatto una cosa che fa crescere il calcio italiano – ha continuato a proposito dell’arrivo di CR7 -. L'ingresso di Ronaldo è un segnale. Ora tutti i grandi campioni sanno che possono venire in Italia. La Serie A ha riacquistato interesse, ma ora bisogna migliorare gli stadi e le infrastrutture. Ronaldo è una ricchezza per il calcio italiano. Prima una partita come Juve-Frosinone non interessava a nessuno, ora è seguita in tutto il mondo».

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