GSL vs The World: Serral sconfigge la Corea del Sud, inizia l'era europea
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GSL vs The World: Serral sconfigge la Corea del Sud, inizia l'era europea

La vittoria di Serral, in Corea del Sud, maturata ai danni di Stats per 4-3 ci ha gentilmente ricordato come l'Europa, al momento, abbia superato quella parte di Asia che fino a qualche anno fa era considerata intoccabile ed imbattibile.

lunedì 6 agosto 2018

“La storia divenne leggenda, la leggenda divenne mito.” Inizia così la più grande epopea cinematografica del Signore degli Anelli, inizia così una delle più belle e sensazionali opere della storia del cinema contemporaneo. Ecco, quella stessa frase letta solennemente da una voce fuori campo può tranquillamente essere trasportata anche all’interno del mondo degli esports facendo particolare riferimento ad un fatto che, ieri domenica 5 agosto, ha inevitabilmente sconvolto il destino di tutti gli appassionati di StarCraft II.

Quando la storia diventa leggenda e la leggenda diventa mito, molto spesso non ci si fa caso, si tende a guardare oltre indifferenti rispetto a quanto è successo e concentrati magari sul come questo passaggio è effettivamente accaduto. Ecco, quello che ci ha lasciato il GSL vs The World è la consapevolezza di essere entrati in una nuova era, senza che però ci si renda davvero conto di aver abbandonato, senza andare troppo lontano nel tempo, la carrozza per il treno a vapore.

La vittoria di Serral, in Corea del Sud, maturata ai danni di Stats per 4-3 ci ha gentilmente ricordato come l’Europa, al momento, abbia superato quella parte di Asia che fino a qualche anno fa era considerata intoccabile ed imbattibile. Le motivazioni di questa “caduta” della Corea del Sud sono molteplici ma per poterle spiegare bene ci vengono in aiuto gli scacchi ed il paragone, vi assicuro, non è assolutamente eccessivo o sbagliato. Fino agli anni ‘90 negli scacchi il dominio sovietico era evidente, tuttavia dal momento in cui l’URSS passò dall’essere una società chiusa ad aperta, con tutte le conseguenze geopolitiche del caso, gli scacchisti russi iniziarono a girare per il mondo diffondendo tutte le loro conoscenze, arrivando a non essere più i custodi di quei segreti che li avevano resi potenzialmente invincibili, quanto più i portatori di informazioni che pochi anni più tardi sarebbero diventate di dominio pubblico. Oggi la Russia rimane una nazione sufficientemente forte nel gioco degli scacchi ma il fatto di aver condiviso con il resto del mondo i propri metodi di allenamento ed i propri segreti, ha portato questo Stato a perdere sufficienti posizioni nel ranking mondiale e sono ormai molti anni che i russi faticano a restare ai vertici dello scacchismo internazionale individuale (Karjakin escluso, ndr.).

Il progetto di scambio di informazioni e giocatori

Allo stesso modo, da diversi anni, il panorama videoludico di StarCraft II si è aperto con i giocatori coreani che hanno invaso l’Europa e l’America ingolositi da facili guadagni e da ottimi contratti e dalla creazione di progetti di gemellaggio come lo UNITY, organizzato da NoRegret direttamente a Seoul, che hanno permesso a numerosi giocatori provenienti da ogni parte del mondo di potersi allenare direttamente in Corea del Sud. Questa possibilità ha aperto le porte ad un movimento di cyber-atleti che sono andati nel paese asiatico allo scopo di migliorare e apprendere da quelli che un tempo sarebbero stati paragonati inevitabilmente ai giocatori russi degli scacchi.

Paradossalmente, proprio quanto descritto ha portato ad un lento ma inesorabile declino della Corea del Sud su StarCraft II che aveva, in realtà, dato segni di cedimento importanti già da due anni a questa parte dove cyber-atleti del calibro di Scarlett, SpeCial ed Elazer erano riusciti ad ottenere importanti piazzamenti oltre a risultati di tutto rispetto come la vittoria all’IEM di Pyeongchang, le semifinali raggiunte nelle WCS Global Finals 2016 e 2017 e l’allkill di SpeCial ai danni della nazione asiatica durante l’ultima edizione delle Nation Wars. Tuttavia la vittoria di Serral ha indubbiamente avuto il merito di superare quella linea rossa di demarcazione che mai era stata affrontata in passato, vincere un GSL vs The World all’interno degli studi di AfreecaTV dopo aver conquistato tre WCS di fila ci dovrebbe far capire come il giocatore finlandese dallo sguardo glaciale sia riuscito ad arrivare a livelli nemmeno lontanamente immaginabili solo qualche mese fa.

Serral del team Ence

La progressione di Serral è maturata dal momento in cui, liberatosi dalle fatiche scolastiche, ha deciso di impegnarsi duramente su StarCraft II arrivando nell’arco di due anni a vincere tutto, o quasi, candidandosi anche alle WCS Global Finals di novembre che lo vedono, ad oggi, come il favorito assoluto. Il talento degli Ence è riuscito a regalare al pubblico di appassionati quelle emozioni che, al netto di ogni possibile congettura, solo cyber-atleti del calibro di Stephano e Naniwa erano riusciti a trasmettere durante i loro periodi di maggiore forma pur non arrivando minimamente agli stessi livelli di Serral che, ad oggi, ha raggiunto traguardi davvero impensabili. La forza del gioco di Serral risiede nella macro, nell’espansione del biostrato, nella decisione strategica a lungo termine e nella preparazione casalinga che puntualmente riesce a mettere in seria difficoltà qualsiasi avversario.

La vittoria maturata ai danni del malcapitato giocatore Protoss coreano è un tripudio di spettacolo e belle giocate, una rimonta che si è concretizzata grazie alla migliore tenuta mentale e fisica che hanno permesso a Serral di vincere prima su Acid Plant e poi su Darkness Sanctuary, prima che Stats riuscisse a rispondere su 16-bit riportandosi nuovamente in vantaggio ad una sola lunghezza dal titolo di campione.

Serral e lo sguardo glaciale

Tuttavia è apparso chiaro come Serral sia riuscito ad uscire dalle sabbie mobili in cui Stats lo aveva condotto con grande determinazione sfruttando magistralmente le proprie unità, Blatte, Laceratori, Zergling, Baneling, Idralische e persino Regine che hanno permesso al campione degli Ence di sconfiggere il proprio avversario prima su Lost and Found ed infine Dreamcatcher dove Serral ha dominato le velleità di Stats che, privo di sufficienti difese, si è dovuto arrendere alla forza dello sciame avversaria. Il talento degli Ence ha dunque alzato la coppa del GSL vs The World al cielo di Seoul, sguardo glaciale volto a non far trapelare le mille emozioni che però erano inevitabilmente nascoste nel suo cuore che esprimeva gioia e naturale soddisfazione per un’impresa unica nel suo genere.

Serral è il secondo giocatore non coreano a vincere sul suolo asiatico, la prima era stata Scarlett che a febbraio 2018 aveva vinto l’IEM di PyeongChang sorprendendo il mondo, questo successo ha permesso al finlandese di portarsi a casa quasi 27,000$ e l’ennesimo trofeo in vista del WCS di Montreal, suo prossimo obbiettivo stagionale, che potrebbe permettere di regalargli il quarto successo di fila nelle competizioni Premier del circuito mondiale.

Servizio a cura di GEC - Giochi Elettronici Competitivi

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