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Arriva l'orto...in città
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Arriva l'orto...in città

Gustare ogni giorno frutta e verdura prodotti in un perfetto giardino: ecco come fare 

giovedì 10 maggio 2018

Coltivare un orto pur abitando in città potrebbe sembrare un’impresa azzardata, in primis perché molto spesso, chi vive nelle grandi metropoli, non possiede né un giardino né un’aiuola in cui poter coltivare un piccolo orto casalingo. Fortunatamente esistono degli escamotage: chi non ha un giardino può decidere di dare vita a un orto sul balcone, non è necessario molto spazio, soprattutto se si inizia con delle semplici piantine aromatiche: salvia e rosmarino da principio saranno sufficienti, con l’avvicinarsi della bella stagione poi si potranno acquistare delle piante o, perché no, dei semi di basilico. Proprio i semi segneranno il passaggio successivo con l’acquisto di quelli di carote, ravanelli, pomodori, zucchine e peperoni. Utilizzare piccoli spazi ha anche dei lati positivi: si può raggiungere facilmente qualsiasi punto dell’orto, rendendo decisamente più facile annaffiare, piantare e soprattutto raccogliere. Niente più scuse quindi: la superficie necessaria per avere un orto casalingo non è davvero molta e, se si riescono a organizzare al meglio gli spazi, questa si riduce ulteriormente, tanto che è possibile coltivare le proprie verdure anche avendo a disposizione 1 o 2 mq appena. Sarà necessario dividere l’orto in riquadri da un metro quadrato, capaci di ospitare ciascuno un ortaggio diverso. Per la suddivisione si possono utilizzare cassette di legno, mentre per dare un supporto, ad esempio ai pomodori, è possibile utilizzare tubi o bastoni in legno, o anche del fil di ferro. Ma qual è la giusta disposizione da dare alle verdure? Tutto ciò che cresce in verticale (ad esempio pomodori e piselli) è preferibile posizionarlo sul retro, mentre sul davanti dovranno essere piantate le verdure più bisognose di luce, infine al centro troveranno posto broccoli, melanzane e peperoni. Ultima raccomandazione, per una buona riuscita è indispensabile valutare con attenzione il luogo in cui intendiamo creare il nostro orto casalingo, cercando di capirne le caratteristiche: se l’esposizione è a sud oppure a nord, tenendo sempre ben a mente che, per ottenere un buon raccolto, ciascuna pianta ha bisogno mediamente di quattro/ sei ore di luce diretta. Fugati tutti i dubbi di fattibilità, rimangono quelli legati alla coltivazioni di prodotti potenzialmente velenosi a causa dello smog cittadino e delle polveri sottili; in realtà bisognerebbe sempre ricordare che le polveri, se anche si dovessero depositare sulle nostre verdure, possono essere tranquillamente rimosse con un accurato lavaggio, un’operazione da sempre vivamente consigliata per le verdure acquistate nei supermarket

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