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MotoGp Austria, Rossi: «Da un anno gli stessi problemi, ma la moto non migliora»
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MotoGp Austria, Rossi: «Da un anno gli stessi problemi, ma la moto non migliora»

La Yamaha si scusa per la poca competitività, il Dottore: «Lo apprezzo, ma bisogna intervenire e essere più organizzati, coma Honda e Ducati»

sabato 11 agosto 2018

SPIELBERG - Fase negativa per la Yamaha, sotto gli occhi di tutti, al punto che Kouji Tsuya, project leader del team, si è sentito in dovere di scusarsi coi propri piloti. Valentino Rossi oggi in qualifica ha chiuso ai minimi storici, un risultato del genere su pista asciutta non lo si vedeva dal 2011. Anche il compagno Maverick Vinales ha ben poco di cui essere soddisfatto.

PARLA ROSSI - «Sono contento delle scuse della Yamaha, ma a me piacerebbe di più si facesse una moto che va bene. La situazione è migliore di quando sono arrivato nel 2004, quando presero me perchè erano in grande difficoltà e sapevano di dover cambiare un po' tutto. Allora in un anno, con lo sforzo della Yamaha e le mie indicazioni, siamo riusciti a fare una moto, quella del 2005, che è stata una delle migliori di sempre. Ora la situazione non è così critica, ma spiace ritrovarsi da un anno a parlare delle stesse cose e non si riesce mai a migliorare niente, è frustrante», ha detto il pesarese a Sky senza troppi giri di parole.

COSA MANCA ALLA YAMAHA - Valentino poi prova a ipotizzare in cosa la casa nipponica dovrebbe aumentare i propri sforzi: «Non so quanto investano Honda e Ducati e quanto noi, ma mi è sembrato che ultimamente loro abbiano fatto un passo avanti in termini di organizzazione e di personale molto più simile a un team di Formula 1, più gente che lavora sull'elettronica e sulla dinamica del veicolo. Noi invece siamo rimasti indietro, ma il perchè non lo so. Per uscire da questa situazione bisogna lavorare molto».

DALLE QUALIFICHE ALLA GARA - «Sono stato anche un pochino sfortunato, perchè l'unico turno per entrare nei dieci è stata la FP1 e dopo ha sempre piovuto - aggiunge Rossi andando a commentare i primi due giorni sul Red Bull Ring - Oggi in Q1 non ce l'ho fatta a stare nei primi due, con la soft dietro siamo in difficoltà. Sapevo che questa sarebbe stata una pista dove bisognava soffrire, ma speravo un po' meno. Ora abbiamo ancora qualcosa da provare per domani. Speriamo che sia asciutto, sarà una gara difficile, ma dovremo provare a recuperare per prendere un po' di punti»

VINALES - «E' molto importante che la Yamaha si stia rendendo conto del problema che abbiamo - aggiunge Maverick Vinales - Ora dobbiamo riuscire a fare una bella gara domani e provare a stare davanti. La M1 hai dei limiti, noi stiamo lavorando allo stesso modo o addirittura meglio di quando vincevo le gare. La moto fa molta differenza, bisogna intervenire soprattutto sull'elettronica. Voglio precisare che non mi sono pentito di aver firmato con la Yamaha, ho grande fiducia in chi lavora qui».

LE SCUSE DI TSUYA -  «La Yamaha sperimenta problemi di erogazione della potenza che mettono i nostri piloti in condizione di non rendere. A nome della Yamaha mi sento di dover chiedere scusa ai nostri piloti che in questa gara partono indietro e che hanno affrontato grandi difficoltà. Vi posso dire che stiamo lavorando, da subito, e continueremo a farlo senza sosta, sia oggi che domani che nel giorni che verranno», ha detto in conferenza stampa Kouji Tsuya, project leader MotoGP della scuderia.

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