Assicurazioni: stessa classe se si cambia compagnia<br />

Con il ddl approvato al Senato, la classe di merito rimarrà la stessa anche se il proprietario dell’auto cambierà compagnia. Strette anche sulle truffe relative ai testimoni e sui taciti rinnovi
Assicurazioni: stessa classe se si cambia compagnia
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Fino ad oggi, se si decideva di cambiare compagnia assicurativa, era usuale vedersi retrocessi di una classe di merito per mancata “fedeltà”. Un’azione che, in soldoni, si traduceva spesso nell’innalzamento dell’importo del premio annuale da versare nelle casse delle compagnie.

CLASSI DI MERITO: SI CAMBIA - Il nuovo ddl concorrenza approvato in commissione Industria al Senato, invece, parla chiaro e andrà incontro al consumatore: “Le imprese assicurative – c’è scritto nel testo - devono garantire, nell'ambito della classe di merito, le condizioni di premio assegnate agli assicurati aventi identiche caratteristiche di rischio del soggetto che stipula il nuovo contratto". 
Ma c’è di più. Lo stesso disegno di legge vieta alle stesse compagnie "di differenziare la progressione e la attribuzione delle classi di merito interne in funzione della durata del rapporto contrattuale tra l'assicurato e la medesima impresa, ovvero in base a parametri che ostacolino la mobilità tra diverse compagnie assicurative".

NO ALLE TRUFFE E AI TACITI RINNOVI - Ci sarà poco spazio (finalmente) anche per i falsi testimoni. Per evitare le frequenti truffe ai danni delle stesse compagnie, quando si richiederanno un accertamento della responsabilità e la quantificazione dei danni, il giudice trasmetterà un'informativa alla procura della Repubblica, per verificare se i nominativi dei testimoni chiamati in causa siano "presenti in più di tre sinistri negli ultimi cinque anni registrati nella banca dati sinistri". 
Altra decisione inserita nel ddl è relativa ai contratti di assicurazione accessori diversi dall’rc auto (per esempio furto e incendio), che scadranno ogni anno senza il tacito rinnovo.

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