Emozione ibrida su nuova Mazda3: la prova su strada
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Emozione ibrida su nuova Mazda3: la prova su strada

Design da urlo e pulito anche negli interni: così avanza l'ambizione premium della Casa giapponese che unisce tecnologia di ultima generazione e qualità percepita sposandola con il debutto dell'ibrido. Il motore Skyactiv-G 2.0 a benzina (122 cv e 213 Nm) è abbinato con un piccolo motore elettrico da 8 cv e 48 Nm. C'è anche iil Diesel 1.8 da 116 cv e 270 Nm

 Pasquale Di Santillo sabato 23 febbraio 2019

La prima volta non si dimentica mai. Nessuno ci riesce. Figuriamoci chi ha costruito la sua storia su una sorta di binario di fedeltà filosofica al motore, quello duro e puro, compreso il propulsore rotativo, al secolo Wankel.Ma in questa epoca “avvelenata” dalla battaglia al Diesel, anche quello che funziona ed inquina meno, non sono consentite incertezze nè sentimentalismi e bisogna correre ai rimedi. Guardare al mercato, agli aspetti commerciali. E inventarsi di tutto per aumentare la competitività. Così, anche Mazda si converte e fa debuttare la sua prima macchina con motorizzazione ibrida. La parola magica, l’ultima tendenza, quella che fa breccia nella testa degli italiani confusi, tra blocchi del traffico senza senso e l’inutile bagarre ecobonus/malus.

EMOZIONARE. Non a caso la quarta generazione di Mazda3 in Italia, ancora prima del lancio, ha già generato il 30% di preordini in più alla casa madre rispetto alla vecchia versione. E gli uomini Mazda sono abbastanza sicuri di arrivare a raddoppiare gli ordini con la campagna in arrivo a marzo. E ne hanno tutti i motivi. Perchè, come dice Beppu San il responsabile del progetto della Casa di Hiroshima con questa macchina “inizia una nuova èra per Mazda”. Un’era dove il primo obiettivo è emozionare il cliente, al punto di far diventare Mazda3 un oggetto di desiderio universale”, mentre il secondo era e resta quello di mettere a terra concretamente quest’emozione e rendere il binomio guidatore macchina davvero una cosa unica con tutta una serie di accorgimenti volti ad un piacere di guida superiore, insieme ad una qualità percepita e anche reale da premium vero. Al di là della retorica giapponese, la nuova generazione di Mazda3 è un bel salto avanti rispetto al modello lanciato nel 2003 e capace di vendere 6 milioni di pezzi in tutto il mondo, di cui oltre 1 milione in Europa. Un rilancio in grande stile tra design, tecnologie di sicurezza, connettività e ovviamente l’ibrido.    

ASPETTANDO LA…RIVOLUZIONE X. Intendiamoci, l’M-Hybrid (Mazda Hybrid o Mild Hybrid) non è una cosa nuova. Anzi, ormai lo usano tutti o quasi per ridurre le emissioni e farsi omologare la macchina come ibrida. Ma quello giapponese, in realtà è solo il primo passo. Parliamo di un piccolo motore elettrico - sistemato al posto dell’alternatore - da 5,8 kW che esprime 8 cv e 48 Nm di coppia oltre alla batteria agli ioni di litio da 24 sotto il pianale. Il suo supporto al motore benzina dell’evoluto Skyactiv-G benzina 2.0 da 122 cv e 213 Nm con disattivazione automatica dei cilindri, non è così rilevante da potersi avvertire. Ma ha l’indubbio merito di far omologare la macchiona come ibrida. E se in gamma ci sono anche il Diesel 1.8 sempre Skyactiv-G (116 cv e 270 Nm) e un benzina 2.5 (che non arriverà in Italia), è inutile negare che il salto definitivo in termini di motore per Mazda3 arriverà dopo l’estate, sicuramente entro l’anno con la nuova generazione di propulsori Skyactiv-X che, primo al mondo, combina benzina, gasolio ed elettrico. Qui il 2.0 arriverà a 181 cv e la musica sarà davvero diversa per completare quella volontà Mazda di entrare dalla porta principale del segmento premium. Tanto più che avrà anche la trazione integrale I-Activ AWD. Nel frattempo i motori in gamma faranno il loro dovere: cioè consumare poco (16,6 km/l per il benzina, 20,8 km/l per il diesel entrambe nel ciclo WLTP).

IN STRADA. La premessa serve a spiegare come la nuova Mazda3 sia con l’ibrido a benzina che con il Diesel - anche se inevitabilmente più vivace - nella prova effettuata sulle curve e nella foresta di Sintra si è dimostrata figlia naturale della filosofia di costruzione adottata e della transizione iche porterà ai motori Skyactive-X. Costruita per emozionare già alla vista, nuova Mazda3 ha trovato una maniera diversa per farlo in marcia. Come? Con la solidità di un progetto meccanico che la rende macchina vera, stabile con la sua compattezza nell’ingresso e nella percorrenza delle curve nonostante un po’ di sottosterzo. Merito anche del sistema G-Vectoring Control Plus che dal 2017 è stato introdotto per controllare il veicolo in movimento. Le sospensioni sono un tantino rigide ma destinate a fare perbene il proprio lavoro dopo una certa quantità di chilometri. Lo sterzo è abbastanza preciso, anche se ancora un po’ troppo grande. Ma è tutto molto più confortevole, dal braccioli all’accesso ai comandi, compresa la leva del cambio. Quello manuale a 6 marce è decisamente migliorato negli innesti e ha rapporti molto lunghi per “nascondere” l’unico neo di un’ottima vettura. Proprio quella mancanza di un po’ di sprint, di brillantezza di cui sono privi i motori provati, nonostante il supporto elettrico al benzina. Ma che restano sono solo il primo passo aspettando gli Skyactiv-X. Una bella iniezione di cavalli e di coppia in più ai regimi giusti e l’emozione sarà totale anche nei sorpassi e nelle riprese veloci in salita.

PREMIUM. E già, perchè di emozioni nuova Mazda3 ne regala a piene mani. A cominciare dalle sue forme, dettate dalla versione rivista e corretta del Kodo Design di Hiroshima. Un minimalismo raffinato, elegante e sensuale allo stesso tempo. Emozioni vere, forme rese quasi dinamiche grazie ai riflessi di luce di una verniciatura speciale. Tutto con proporzioni sensuali degne di una supercar, con il cofano sempre importante, i gruppi ottici aggressivi e il posteriore molto morbido. Tutto assolutamente replicato anche negli interni, con una cura dei dettagli e una pulizia delle linee davvero notevoli, per creare un ambiente da segmento superiore. Come del resto è tutto il pacchetto di Mazda3. Intanto, l’insonorizzazione davvero incredibile, figlia di una scelta precisa degli ingegneri giapponesi che hanno isolato il fondo della macchina, messo i doppi vetri e tappato tutti i fori con del materiale fonoassorbente. Risultato: l’abitacolo sembra fatto su misura per l’ascolto dei suoni che viene esaltato dal sistema audio premium Bose con 13 altoparlanti. Ma anche la configurazione di quelli normali sono rivolti al guidatore. Poi è stato rinnovato hardware e software del sistema Mazda Connect per fare in modo che l’interfaccia uomo-macchina (Apple CarPlay e Android Auto, presenti)  si compenetri sempre di più con il guidatore agevolato dai due display, il quadro strumenti LCD TFT da 7” e quello centrale panoramico 8,8” per le info sulla vettura e la navigazione.

HI-TECH. A livello di sicurezza, Mazda3 introduce oltre alla frenata d’emergenza, sistemi attivi e passivi tra i più moderni che tra gli altri controllano il superamento dei limiti di velocità, il pericolo in uscita parcheggio sull’anteriore, o assistono il conducente in condizioni di traffico (sotto i 60 km/h) per accelerazione, frenata e sterzata, oltre al sistema 360° View Monitor. In sostanza siamo ad un livello 2 di guida autonoma. Anche se quello più innovativo, riguarda l’introduzione di una telecamera interna a raggi infrarossi in grado di rilevare la stanchezza del guidatore al minimo accenno (eccesso di sbadigli, battito di occhi ect) e senza dimenticare il gran lavoro fatto sui sedili anteriori per una corretta postura della spina dorsale e a protezione del collo.

PREZZI. La politica del “giusto prezzo” della Casa giapponese si esprime anche su Mazda3 che in Italia con una gamma articolata su quattro allestimenti (Evolve, Executive, Exceed ed Exclusive) con prezzi che vanno da 23.200 a 27.150 euro per la Skyactiv-G 2.0 benzina e da 25.400 a 29.350 euro per la Skyactiv-D 1.8 Diesel.E il confronto con la concorrenza qui è vincente. Per essere una prima volta, niente male.

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